Varese

Carroccio colpito dai fondi off-shore. Pd all’attacco

Roberto Maroni

Glaciale e laconico con i giornalisti, l’ex ministro Roberto Maroni, all’uscita dalla riunione di via Bellerio. “Ne abbiamo parlato, ma non vi dico che cosa ci siamo detti”. Argomento, insomma, rinviato al prossimo Consiglio federale della Lega Nord. Il riferimento è, naturalmente, ai trasferimenti del Carroccio su conti esteri, la nuova tegola finanziaria sul partito di Bossi dopo la nota vicenda della bancarotta di Credieuronord. Un’altra tempesta che è arrivata al Consiglio della Lega che si è svolto nel pomeriggio, mandando, a quanto pare, i maroniani in fibrillazione.

Al centro del nuovo scontro interno alla Lega gli investimenti off shore fatti dal Carroccio attraverso il tesoriere, Francesco Belsito. La somma complessiva dei fondi dirottati all’estero supererebbe i 10 milioni, in gran parte derivanti del finanziamento pubblico ai partiti. I soldi sono stati investiti in un fondo con base in Tanzania, a Cipro e in corone norvegesi.

Dura la reazione del Pd. “Stupisce sentire la mattina i vertici della Lega tuonare contro le rimesse di danaro all’estero degli immigrati e poi scoprire, il pomeriggio dalla stampa, che il Partito di Bossi investe all’estero i soldi del partito”, ha commentato, tra gli altri, il deputato Pd, Daniele Marantelli. “Non è compito nostro indagare se i leader della Lega usino i fondi del finanziamento pubblico per speculare sul mercato finanziario e non per finanziare le proprie campagne elettorali. Per questo ci sono i militanti in camicia verde che dimostrano di non gradire tanta spregiudicatezza. A noi interessa e sarà oggetto di una interrogazione parlamentare che presenteremo già domani, fare luce sugli aspetti controversi di questa vicenda. A cominciare da quelli fiscali”.

9 gennaio 2012
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