Varese

A Varese l’antropologa che fa inviperire la Lega

La giovane antropologa francese Lynda Dematteo

Tra gli ospiti della kermesse organizzata a Varese dai rottamatori, è attesa anche una studiosa che, forse, non è conosciutissima nel nostro Paese, ma che da tempo propone una lettura del fenomeno leghista che davvero non piace ai leghisti. Sarà a Varese Lynda Dematteo, giovane antropologa francese (ma con radici piemontesi), che ha firmato un volume dal titolo “L’idiotie en politique. Subversion et néo-populisme en Italie”, dedicato alla Lega Nord, pubblicato in Francia nel 2007, dopo avere vissuto per mesi tra i leghisti bergamaschi. In Italia è stata pubblicata una traduzione dell’opera dalla Feltrinelli, con il titolo “L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord” e con una prefazione del giornalista Gad Lerner. Una traduzione, dunque, è ora disponibile anche in Padania.

Una studiosa, Lynda Dematteo, che, al suo attivo, ha una prestigiosa carriera accademica, come è il caso di ricordare a qualche autorevole esponente leghista varesino che sembra ignorare tutto ciò: la Dematteo è antropologa presso l’Istituto interdisciplinare di  antropologia del contemporaneo, Cnrs-Ehess, di Parigi. Ha insegnato  all’Università di Montréal, in Canada, e di Lille, in Francia.

Al centro del volume della studiosa le strategie comunicative del Carroccio. Alla fine degli anni ottanta, quando gli elettori lombardi sanzionano l’arroganza e la corruzione della classe politica votando per la Lega Nord, essi si fanno sedurre dall’intemperanza anche lessicale di Umberto Bossi. La sua “idiozia” politica, le aschere che di volta in volta indossa diventano le chiavi del suo successo. Per la studiosa Bossi rievoca lo stile verbale proprio il buffone della tradizione medievale, non rispettando niente e nessuno e deridendo a più riprese sia il papa sia le istituzioni più care al paese. Con lui la pratica politica smarrisce per la prima volta ogni riferimento di senso, diventando una giravolta di annunci, minacce, promesse e intenzioni, in una parola sola “spettacolo”.

Da questo punto di vista – argomenta Lynda Dematteo – il suo linguaggio e le sue maniere rimandano ai personaggi della tradizione della Commedia dell’arte: il politico Bossi pertanto si trasfigura nella maschera Bossi, una delle tante che a partire dall’età moderna sono state fulcro dell’elaborazione delle identità collettive del nostro paese. Non solo: nella strategia del Carroccio, crea miti, manipola simboli, rielabora la cultura politica dell’intero paese.

 

8 gennaio 2012
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