Politica

Pensionati in allarme per gli errori dell’Inps

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo una lettera che fotografa la paradossale situazione in cui versano i pensionati Inps. Una condizione sconcertante che la lettera denuncia.

Nel settembre scorso moltissimi pensionati ricevettero una lettera dall’INPS che diceva così: “ …la informiamo che non ci risulta ancora pervenuto il suo modello Red relativo ai redditi dell’anno 2009, che le avevamo richiesto lo scorso anno..”. La lettera conteneva anche due precisazioni. Si davano 30 giorni per regolarizzare la situazione e se entro 60 giorni tutto non era risolto la prestazione era sospesa in via definitiva.

Il Red per intenderci è la dichiarazione con cui una volta all’anno il pensionato deve elencare tutti i suoi redditi per determinare la pensione spettante.

I pensionati, allarmati, si recarono in massa ai patronati e caaf sindacali dove avevano fatto la dichiarazione dei redditi per verificare perché il modello non fosse stato inviato. Qui scoprirono che la maggioranza dei Red erano stati correttamente mandata all’Istituto e che l’INPS stava spedendo a tutti la medesima lettera per errore. La risposta di patronati e uffici fiscali, anche su indicazione dell’Istituto, fu la seguente. Se risultavano corrette le procedure seguite non occorreva fare nulla.

Dunque, ai nostri poveri pensionati, a parte lo spavento di una lettera così  perentoria, rimaneva “soltanto” la fatica del recarsi agli uffici sindacali per scoprire che erano in regola.

A distanza di qualche mese, l’INPS ha di nuovo inviato delle raccomandate ai pensionati. Ora sta scritto “ non avete consegnato il Red per l’anno 2009 e per l’anno 2010 ( già perché adesso aggiungono anche l’anno di dichiarazione successivo ) …”. E, anche questa volta, c’è la “minaccia” della sospensione, ma, tanto per mettere le mani avanti, se però tutto è stato già inviato, specifica la lettera, non occorre tenere presente quanto scritto.

Risultato? I patronati e i caaf, in questi giorni d’inizio anno, vedono arrivare poveri pensionati agitati oltre misura per questo ennesimo avvertimento. Ancora una volta la maggioranza scoprirà di essere in regola ( perché gli uffici hanno regolarmente inviato tutto ), ma con il dubbio che se la lettera arriva per la seconda volta allora c’è qualcosa che non va. Dunque che rimane da fare ai nostri? Recarsi all’INPS
con la copia cartacea di quello che è stato spedito dagli uffici sindacali e consegnare ad oberati, ma per fortuna disponibili, impiegati dell’Istituto la prova di quanto telematicamente spedito in tempo utile.

Possibile che i cittadini con i capelli bianchi debbano essere trattati così?

Roberto Molinari

Segretario cittadino Pd Varese

5 gennaio 2012
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5 commenti a “Pensionati in allarme per gli errori dell’Inps

  1. chini iginio il 6 gennaio 2012, ore 08:35

    ma è mai possibile che vengono trattati come m….. i pensionati che hanno lavorato una vita e è nel loro diritto ricevere il quanto dovuto e altre persone che stanno sedute a roma hanno tutti i privilegi di questo mondo…………….senza campare alcun diritto è una vergogna

  2. osvaldo il 8 gennaio 2012, ore 18:32

    Desidererei sapere,per cortesia, cos’è il modello RED,di cui tanto si parla.. e se lo devono spedire tutti i pensionati,indistintamente. grazie per l’eventuale risposta.

  3. caaf il 9 gennaio 2012, ore 11:11

    Osvaldo:
    Il Red per intenderci è la dichiarazione con cui una volta all’anno il pensionato deve elencare tutti i suoi redditi per determinare la pensione spettante.
    Viene inviato a chi ha una pensione il cui importo dipende dal reddito complessivo (ad esempio invalidità o trattamenti di famiglia). La presentazione del modello RED è obbligatoria solamente per i pensionati che non presentano il modello 730/Unico e per la comunicazione di alcune tipologie reddituali (ad esempio redditi esenti, redditi derivanti da rendite per infortuni all’estero, redditi provenienti da BOT o CCT), che non può avvenire tramite l’Agenzia delle Entrate.

  4. Alessandro il 21 gennaio 2012, ore 12:09

    Salve, mia madre è invalida al 100% e abbiamo vissuto in prima persona questa situazione. Ho passato la pratica in gestione al nostro commercialista, che sta provvedendo alla domanda di ricostituzione. Il mio timore, come scritto sulla lettera, è che fino alla regolarizzazione della pratica non venga corrisposto il dovuto importo della pensione, cosa che, anche se dovessero esserci rimborsi in un secondo momento, per noi è estremamente grave visto che abbiamo una badante con relativi contributi da pagare e i soldi per la pensione servono prevalentemente per questo. Volevo capire quale può essere l’esito a breve termine visto che ho provato ad avere un riscontro dagli enti interessati senza risposte chiare e precise, o eventualmente a chi posso rivolgermi. Grazie per la disponibilità saluti Alessandro

  5. scovero mario il 20 marzo 2012, ore 11:07

    Vorrei sa pere quando mi arriva modello Red .Grazie

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