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Pendolari lombardi senza biglietti, Trenord: è falso

Sarebbero stati 800 milioni di euro la cifra che Trenord, la società che gestisce la rete ferroviaria lombarda nata  dalla fusione di Trenitalia con Ferrovie Nord, dovrebbe versare a “Servizi in Rete  2001″, la società che ha gestito il passaggio tra vecchi biglietti  Fs e nuovi Trenitalia. Questo avrebbe portato i pendolari di tutta la Lombardia a nmon trovare biglietti nei punti vendita di tutta la regione.

La società, per quanto ha detto l’Ansa a fine mattinata di oggi, avrebbe sospeso le consegne a tempo indeterminato in attesa di riceve un rimborso di quegli 800 milioni di euro che Trenord le dovrebbe versare.

Una notizia che il vertice di Trenord smentisce con forza nel pomeriggio. E’ l’ad Biesuz a prendere la parola per smentire l’Ansa. “In riferimento al lancio delle ore 11.47 “Ferrovie: pendolari senza biglietti in tutta la Lombardia”, Trenord smentisce quanto riportato questa mattina dall’agenzia di stampa Ansa in merito alla sospensione delle consegne dei biglietti ferroviari in tutti i punti vendita della regione, a causa di un rimborso non corrisposto alla società incaricata per lo svolgimento di tale servizio”.

“Una notizia falsa, destituita di ogni fondamento e gravemente lesiva della reputazione di Trenord, società economicamente solida che, sin dalla sua nascita, ha generato oltre 500 nuovi posti di lavoro e ha investito oltre 250 milioni di euro al fine di migliorare e modernizzare il servizio ferroviario lombardo – ha continuato dichiarato Giuseppe Biesuz –. Trenord non ha nessuna posizione debitoria nei confronti della società Servizi in Rete 2001 avendo onorato tutti gli impegni pattuiti come dimostrano i documenti contabili. La società, pertanto, non mancherà di difendere e di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune. Non si verificherà, quindi, alcun disservizio per i viaggiatori che potranno acquistare regolarmente i titoli di viaggio negli abituali punti vendita”.

5 gennaio 2012
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