Economia

Cisl: negozi, no ad orari americani e stipendi coreani

Presa di posizione della Cisl Lombardia, attravers0 il suo segretario Gigi Petteni, sulla liberalizzazione totale degli orari dei negozi e dei centri commerciali decretata dal governo Monti, e applicata in forme diverse in varie realtà della Lombardia.

Come dice Petteni in una lettera a Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, una decisione “senza nessun accordo e senza tenere conto delle già importanti normative regionali in materia, da oggi, nel nome di una presunta e finta libertà e competitività, il settore del commercio viene consegnato ad una gestione selvaggia, anarchica e caotica”.

Continua Petteni: “La Cisl è fortemente consapevole come nel nostro paese sia prioritario rilanciare competitività e lavoro. Non ci siamo mai sottratti in questi anni ad accordi che allargavano le aperture in modo motivato, soprattutto se favorivano un incremento occupazionale. Siamo però fermamente convinti che al rilancio dei consumi che tutti vogliamo serva più potere d’acquisto che orari notturni. Ma Le chiediamo: possiamo stare con le mani in mano di fronte a quanto sta venendo avanti? Una regione come la Lombardia deve restare passiva di fronte alle conseguenze non facili che presto verificheremo?”.

Per la Cisl Lombardia: “Ai professori delle liberalizzazioni sulla carta che vorrebbero mandarci in pensione come i tedeschi, ma aprire i centri commerciali come gli americani, magari con normative polacche e con stipendi coreani, le parti sociali devono dare risposte costruttive e convergenti. Le nuove norme colpiscono non solo i lavoratori dipendenti ma anche molti titolari di attività che, al contrario delle multinazionali del settore, saranno in difficoltà nel reggere la concorrenza. La Cisl pensa che la Lombardia, sviluppando meglio le politiche di questi anni, debba candidarsi a sperimentare le nuove riforme che il governo si accinge a definire, a partire da quella del mercato del lavoro che va incentrata sull’occupazione giovanile e sulle politiche attive, proseguendo sui temi della crescita e dello sviluppo”.

“E’ il momento di non attendere che Roma definisca tutto da sola – rimarca il segretario Petteni – . Lo fa sempre meno bene e con poca attenzione alle esigenze di chi vive sul territorio. E’ il momento di tornare a dare un ruolo al confronto costruttivo delle parti sociali che, insieme al ruolo di governo della Regione, possono riprendere le leve di controllo e gestione di un settore importante e decisivo come quello del commercio. Le chiediamo quindi un segnale per scendere in campo a giocare insieme una partita che possa rivedere e correggere insieme quanto di sbagliato si sta verificando”.

“Da ultimo: nel prossimo mese di maggio Milano sarà sede importante della Giornata mondiale delle famiglie, incentrata sui temi della famiglia, del lavoro e della festa – conclude la Cisl Lombardia -. Se in quelle settimane non vogliamo essere tutti protagonisti di discorsi retorici ed astratti, dobbiamo oggi sul campo ribadire che il più lavoro (quello di cui tutti abbiamo bisogno) può diventare una festa se rimane attento alla persona e alla sua famiglia”.

3 gennaio 2012
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