Varese

Il Santuccio ospiterà una festa di matrimonio

Il Teatrino Santuccio a Varese

Capitolo da sempre controverso, quello del Teatrino Santuccio di via Sacco a Varese, la pregiata bomboniera a forma di anfiteatro che Palazzo Estense, anche in questi sofferti tempi di tagli e risparmi, continua a pagare carissimo. Parliamo di 63.500 euro all’anno, di cui 53.500 euro per pagare l’affitto alla società Fivar, oltre a 10mila euro relativi ad altre spese (elettricità e spese condominali). Una scelta che ha sollevato polemiche e contrarietà, soprattutto perchè per lungo tempo non ha ospitato eventi, ma che non sembra fare minimamente problema dentro la giunta e la maggioranza.

Dallo scorso ottobre il Comune di Varese ha affidato al Centro Gulliver la gestione del Teatrino Santuccio. Una gestione che, finora almeno, non ha brillato per proposte e iniziative, pur avendo, il Comune, inquadrato l’intervento del Gulliver in un’ottica di rilancio della struttura e della sua programmazione.

Tra le iniziative previste dal programma 2012, e forse nell’ottica del rilancio culturale dello spazio di via Sacco, abbiamo appreso che nell’anfiteatro di via Sacco si svolgerà una festa di matrimonio. Sì, proprio un “Wedding Day”, organizzato per due sposi da una delle associazioni che lavorano al Santuccio, “La Via di Casa”, una realtà associativa con sede a Cimbro di Vergiate, impegnata, come si legge nel sito della “Via di Casa”, sul fronte dell’orientamento e della guida alla realizzazione esistenziale.

L’iniziativa è in programma al Teatrino Santuccio giovedì 5 gennaio, alle ore 20.30, quando “festeggeremo i ‘Novelli Sposini’ con una serata di Biodanza, danzando la Vita, l’Amore e il Nuovo Anno”, come si legge in una lettera d’invito diffusa dalla stessa associazione che organizza l’evento. Una novità assoluta per quanto riguarda gli eventi ospitati al Santuccio, ma che forse può indicare una possibile via di sviluppo delle attività che si svolgeranno in futuro tra le mura del piccolo e costosissimo anfiteatro cittadino.

2 gennaio 2012
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7 commenti a “Il Santuccio ospiterà una festa di matrimonio

  1. Roy1 il 2 gennaio 2012, ore 20:58

    http://www.varesereport.it/2010/12/14/reading-al-buio-specchio-della-politica-a-varese/
    Dicembre 2010, l’ultimo evento al Santuccio.
    Tre anni controversi ma vivi e veri.
    Segue il buio.

  2. ombretta diaferia il 3 gennaio 2012, ore 11:26

    Gentile direttore,

    restiamo sbigottiti assistendo a quest’improprio utilizzo di un luogo che per anni abbiamo visitato, fatiscente ed abbandonato, noi che ci vivevamo sopra,
    e su cui ipotizzavamo tanti progetti, da soliti sognatori quali siamo io e Mauro Della Porta Raffo, memoria di quel luogo e occupante la porta accanto!

    Poi il sogno si è realizzato ed addirittura abrigliasciolta è riuscita a portare il suo autore newyorkese (http://www.varesereport.it/2010/04/01/i-reading-di-viscusi-evocano-i-mantra-di-ginsberg/).

    Ma oggi, noi che operiamo culturalmente (e neanche male alla luce di questi otto anni) per disporre di quel luogo dobbiamo chiedere l’uso al Gulliver, che pensavo nella mia ingenuità fosse una comunità terapeutica o, come fu per Ligresti, un luogo dove espiare le proprie colpe in alternativa alle ristrettezze del carcere.
    Invece scopro essere una realtà che gestisce gli eventi della comunità.

    Per chi come noi persegue cultura versus intrattenimento, una festa di matrimonio pare proprio la goccina che fa traboccare il vaso colmo dell’amministrazione pubblica.
    Quindi chiedo personalmente all’Assessore competente delucidazioni.
    Semplicemente per capire se un “Wedding day” è cultura o intrattenimento, se, come da ingenua pensavo fino a ieri, le feste di matrimonio sono aperte alla cittadinanza o riservate ad amici e parenti che festeggiano con gli sposi l’inizio di una vita a due.

    Sicuramente mi si risponderà che fa parte dell’orientamento e della guida alla realizzazione esistenziale… oppure che è uno spettacolo aperto al pubblico dal titolo “Wedding Day” e non un vero matrimonio…

    ringraziandola per lo spazio concesso, mi scuso pubblicamente per la mia eterna ingenuità culturale.
    ombretta diaferia

  3. abdul sensibile il 3 gennaio 2012, ore 23:00

    iscusate miu zio hassan duvere fare i festa per quinto matrimunio. i duve io putere prenutare teatrino? sala veramente multo bella e poi vicino a kebabbaro ideale per catteringg.
    abdul sensibile

  4. Carlotta il 5 gennaio 2012, ore 21:12

    Vorrei le foto reportage del matrimonio. Se matrimonio è stato!

    Comunque, se fosse, idea originale e riproponibile – o da proporre – (anche gli oratori affittano sale per il dopo cerimonia e nessuno si scandalizza: certamente non è lo scopo principale dell’oratorio stesso).
    Tempi difficili tra spread ed IMU (i contribuenti ringraziano).

    Poi chi l’ha detto che i fatti della socialità umana non sono autentica cultura! (qualche buon libro di antropologia: capitoli matrimoni, funerali, nascite e iniziazioni).

  5. Roy1 il 6 gennaio 2012, ore 09:47

    Sciamanesimo, contesto di apprendimento rilassato, bonsaista, “tutto quello che a che fare (sic) col muovere l’energia”, ispirata dagli Arcani Maggiori dei Tarocchi, percorso del Massaggio Sacro, radioestesia e pulizie energetiche, “riconessione (sic) a Madre Terra attraverso sapori e riti”, “la meraviglia e la misteriosità del Percorso”; tutto questo e altre “meravigliosità” sul sito dell’associazione che ha realizzato l’evento culturale-matrimoniale al Teatro Santuccio nella parte in cui si descrivono le competenze dei suoi protagonisti

  6. FABRIZIO il 6 gennaio 2012, ore 14:51

    Buongiorno sono lo Sposo! io e mia moglie, con i nostri amici e compagni dell’associazione culturale La Via di Casa, di cui facciamo parte, vorremmo scusarci per questo mulinello di polvere e ringraziare lo spunto di riflessione antropologica donatoci da Carlotta che accogliamo completamente: la cultura, prima ancora che prodotto dell’intelletto, è il frutto dell’incontro degli esseri umani, delle loro menti, dei loro corpi, dei loro cuori che ne fanno un’anima collettiva che condivide valori. riti, miti e archetipi.
    Le foto del matrimonio, ci spiace, non ci sono perché in realtà si è svolto nel comune di Vergiate il 4 Gennaio come è giusto che fosse ed è stato festeggiato con un semplice pranzo tra parenti stretti. Giovedì 5, invece, i nostri amici e compagni e compagne di percorso hanno voluto con assoluta innocenza festeggiarci e tributarci il loro affetto con una festa Biodanzante aperta a tutti…una festa “quasi” a sorpresa. Hanno utilizzato lo spazio/tempo che solitamente ospita il nostro corso di Teatro Vivenciale sospeso per le feste natalizia che ogni giovedì, da ottobre, si tiene al Santuccio e che si terrà fino alla fine di Giugno. Le coincidenti feste natalizie anno favorito un momento conviviale che, forse, in un altro momento dell’anno, si sarebbe svolto in tutt’altro posto. Tutto questo pagando regolarmente l’affitto degli spazi, contribuendo a mantenerlo vivo anche adoperandoci per tenerlo pulito e adattandoci alle carenze strutturali portando impianti e strumentazioni nostri o a nostre totali spese. Da ottobre ad oggi, abbiamo animato il Santuccuio con alcuni eventi interessanti, ben accolti e applauditi dal pubblico varesino e non: il convegno La Cura, sui disagi alimentari, lo spettacolo Quasi Perfetta a cura della compagnia Quelli di Grock a ingresso gratuito per la cittadinanza sponsorizzato da aziende e privati cittadini, il seminario dedicato alla danza come espressione culturale dal titolo Danze di Cielo e di Terra e la replica di Teatro Vivencial VIVI per AMORE che verrà replicata ancora 3 volte da Febbraio ad Aprile con gratuità per anziani, donne, studenti ed educatori. Stiamo facendo del nostro meglio collaborando col Centro Gulliver e con altri partner, con nostri strumenti, molto entusiasmo, la collaborazione semplice e la creatività di coloro a cui sta a cuore Varese e che hanno voglia di fare cose, speriamo, buone. Nulla di nascosto, strano, torbido. Solo pura passione.
    Viva gli Sposi!

  7. Pedro il 10 gennaio 2012, ore 07:44

    Quanti eventi carini al Santuccio!
    MA QUANTA NOSTALGIA DEI :

    “SABATO IN GIALLO”
    “YOR MILANO SHOW”
    “VIRGINIA”

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