Varese

Bus a Varese: meno “E” e più “P”, la ricetta-Nicoletti

Tra le prime interrogazioni depositate a Palazzo Estense nel nuovo anno, quella sul futuro del trasporto pubblico a Varese, firmata dal consigliere comunale di Movimento Libero, Alessio Nicoletti. Un’interrogazione che prende spunto dal fatto che sta per scadere il contratto, con una durata di sette anni, che ha affidato il trasposto pubblico locale nell’area urbana di Varese al Consorzio Trasporti Pubblici Insubria. Entro il settembre di quest’anno verrà effettuata una nuova gara per affidare il futuro servizio di trasporto pubblico.  Per Nicoletti, l’obiettivo primario, il miglioramento del servizio offerto agli utenti, “purtroppo sembra fermo al “palo”, se non addirittura peggiorato”.

Una tirata d’orecchio arriva anche a Palazzo Estense da parte di Nicoletti. “Rispetto ad una materia così complessa, si sarebbe già dovuto lavorare da tempo sulla nuova gara e, soprattutto, sul contenuto del futuro contratto, che dovrà necessariamente tenere conto di quanto accaduto in questi ultimi sette anni”. Il leader di Movimento Libero, a tale proposito, formula alcuni suggerimenti, in vista di un confronto all’interno delle commissioni competenti affinché tutti i gruppi presenti in Consiglio Comunale possano portare il proprio contributo di idee al fine di migliorare il servizio offerto alla cittadinanza.

Nicoletti propone di “diminuire i bus sulla linea E per rafforzare altri percorsi. I bus della linea E spesso sono uno in coda all’altro con un carico di gente scarsissimo. La frequenza di sei minuti non viene rispettata perché è praticamente impossibile con il traffico esistente. Bisogna prenderne atto e razionalizzare le risorse a disposizione per dare un servizio di trasporto pubblico migliore nel suo complesso. Oggi, solo sulla linea E dovrebbero essere utilizzati 12 bus. Troppi visto i risultati: spesso troviamo i bus uno in coda all’altro con un carico di persone rasente lo zero. Meglio diminuire il numero di mezzi a disposizione, puntando ad un passaggio meno frequente ma più efficace e dirottando alcuni mezzi su altri percorsi”.

“In particolare proponiamo di diminuire di quattro unità (da 12 a 8) i mezzi a disposizione delle linea E, dirottandoli su altre linee dove i tempi di percorrenza sono troppo elevati. Per esempio potremmo dirottare un paio di mezzi (da 5 a 7) sulla linea P, abbassando la frequenza da circa 20 minuti a circa 15 minuti, ed un altro paio sul trasporto studenti o per estendere alcune corse in orari notturni, come per esempio per accedere al Sacro Monte nelle serate estive”.

E’ necessario, altresì, “definire un preciso piano di ammodernamento del parco mezzi e di ampliamento del numero di pensiline e panchine alle fermate dei bus”, oltre a “migliorare sensibilmente l’informazione destinata all’utenza sui percorsi e gli orari dei bus varesini”. Nicoletti consiglia anche di “stilare un apposito accordo con il gestore del trasporto pubblico locale affinché i posti a sedere siano prioritariamente destinati alle categorie di persone più in difficoltà come gli anziani, gli invalidi civili o di guerra, i disabili e le mamme con bambini”.

 

2 gennaio 2012
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2 commenti a “Bus a Varese: meno “E” e più “P”, la ricetta-Nicoletti

  1. Maria Rita Guerrini il 2 gennaio 2012, ore 22:49

    ma che belle proposte!!! Invece di provare una risoluzione all’assurdo semaforo di via Guicciardini che blocca v.le Borri e all’improponibile giro via Guicciardini/via Colonna/vle Borri ecco che risolviamo subito: meno E! (e quindi più traffico privato!)
    Aumentare tutte le linee, forse sarebbe più utile! Ma anche scoraggiare il traffico in centro con parcheggi esterni e potenziare, non diminuire le corse esistenti che vuote non mi sembrano proprio… ma il nostro solerte politico usa il bus, qualche volta? Se queste sono le alternative politiche…

  2. Maria Rita Guerrini via Facebook il 2 gennaio 2012, ore 22:51

    ma che “grande” pensata!!!

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