Milano

Morto Don Verzè, sarcerdote-manager amico del Cavaliere

Don Luigi Verzè

Don Luigi Verzè, 91 anni, fondatore dell’ospedale San Raffaele e dell’Università Vita e Salute, indagato nell’inchiesta per la bancarotta sulla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, è morto oggi a Milano in seguito ad un attacco di cuore, nel giorno dell’asta per la vendita del centro ospedaliero.

Una morte improvvisa del sacerdote-manager che era nato a Illasi, nel Veronese, laureato in Lettere classiche e filosofia all’Università Cattolica di Milano, ordinato sacerdote nel 1948. A Milano, nel 1950, aveva fondato il San Raffaele. Un personaggio che finì nel mirino anche della Curia milanese che nel ’73 gli aveva imposto la sospensione a divinis, in seguito annullata.

Il suo nome resta legato alla faraonica struttura del San Raffaele, centro medico e di rucerca di fama mondiale, e all’Università Vita e Salute, che ha visto la presenza di pensatori come Massimo Cacciari, Emanuele Severino e Roberta de Monticelli.

Don verrzè, in passato, era stato condannato per corruzione, istigazione alla corruzione e ricettazione anche se dopo tutti i gradi di giudizio, per le prescrizioni, non ha mai subito una condanna definitiva. Ora la sua morte, mentre il San Raffaele va all’asta e la procura di Milano continua le indagini sulla bancarotta, dalle quali emergono la creazione di fondi neri attraverso sovraffatturazioni ma anche spese folli.

E’ stato legato da rapporti di amicizia a Fidel Castro e Gheddafi, ma soprattutto a Silvio Berlusconi, che il sacerdote definì con enfasi “un dono di Dio all’Italia”.

31 dicembre 2011
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