Varese

Varese in attesa dei saldi. Ma i presaldi sono già partiti

Ad eccezione dei lucani e dei siciliani che potranno acquistare in saldo già dal 2 gennaio, a Varese, in tutte le grandi città e in quattordici regioni su venti l’appuntamento con i saldi invernali è fissato per il 5 gennaio. I molisani e gli altoatesini dovranno, invece, attendere fino al 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, fino al 10 gennaio. Sono le date ufficiali per la partenza dei saldi invernali, anche se è risaputo che già da giorni molti commercianti si rivolgono ai clienti più affezionati, con un sms o una lettera, per fare loro gli auguri e invitarli a fare visita al negozio per godere dei pre-saldi.

Nessun cartello in vetrina, nessun doppio cartellino con il prezzo prima e dopo il saldo. Un’abitudine, quella dei pre-saldi che riguarda solo una fascia limitata di clientela e che desta più di una perplessità. Anche a Varese i negozi fanno affidamento a questo strumento per vendere prima e di più. Tanto più che sui saldi le famiglie puntano in questo momento di vacche magre: secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2012, spenderà 403 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore.

“La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio – non hanno di certo favorito le vendite di capi d’abbigliamento della collezione autunno-inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti. Inoltre, i margini delle imprese hanno subito un’ulteriore riduzione perche’ per sostenere consumi gia’ deboli i commercianti, laddove possibile, hanno assorbito l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% deciso quest’estate. Ora con l’avvio dei saldi confidiamo in una boccata d’ossigeno per le vendite’’.

Sulla data unica di partenza dei saldi è perentorio il giudizio di Borghi: “La fruttuosa collaborazione tra Federazione Moda Italia e le Regioni ha portato all’adozione su quasi tutto il territorio nazionale della data del 5 gennaio per l’inizio dei saldi, evitando, da un lato, spiacevoli diatribe e competizioni interregionali e, dall’altro, disordine, incertezze e un’anacronistica anarchia territoriale’’.

 

 

 

29 dicembre 2011
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