Milano

La passione di Artemisia e lo sguardo di Emma Dante

Una delle tele di Artemisia in mostra a Palazzo Reale

In assenza di iniziative culturali a Varese, in questi giorni di festa è consigliabile un giretto nella metropoli per una bella mostra in corso a Palazzo Reale a Milano: “Artemisia Gentileschi, storia di una passione”, un percorso tra più di cinquanta tele realizzate da Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice che operò nel Seicento tra Roma, Firenze e Napoli. La mostra è a cura di Roberto Contini e Francesco Solinas, e costituisce la prima grande iniziativa dedicata alla vasta opera dell’artista, che spesso, riduttivamente, viene assimilata ai caravaggeschi. La mostra si chiuderà il 29 gennaio.

Mostra certamente interessante, che punta ad illuminare la complessa personalità di Artemisia, artista e donna, grazie ad un allestimento che è stato curato da una grande attrice e regista teatrale, Emma Dante. La sua presenza nell’allestimento si esprime in alcune soluzioni originali: nel salone dei ritratti la Dante ha realizzato grandi specchi che riflettono i visitatori e gli stessi ritratti appesi ai muri, evocando lo stesso metodo utilizzato da Artemisia, che si autoritraeva guardandosi riflessa in uno specchio.

Luci sulle tele studiata e indovinata, un percorso equilibrato tra soggetti sacri e profani, un esito molto scenografico della mostra, quando le grandi tele del periodo napoletano spalancano nelle sale di Palazzo Reale raffinate prospettive spaziali. Ma la firma della Dante è stata lasciata proprio all’inizio del percorso, all’ingresso della mostra. Una sala buia richiama il drammatico episodio dello stupro della giovane artista e del processo che il padre intentò contro il collega del padre pittore, Agostino Tassi. La voce della Dante legge alcuni passi del processo per stupro, una voce che risuona in una suggestiva installazione che vede un letto disfatto sovrastato da fogli scritti a mano che pendono dal soffitto. Grazie ad un sapiente uso delle luci, gocce di sangue scendono dalle lettere per poi cadere sul letto, che a poco a poco si insanguina.

Un modo per impostare, fin dall’inizio, la mostra in maniera innovativa e attraente, rimarcando l’anima teatrale della grande pittrice romana, che nel percorso di Palazzo Reale si rivela come artista “camaleontica”, in grado di assorbire la lezione dei contemporanei che Artemisia incontrò nella sua vita errabonda. Merito della rassegna è quella di non separare astrattamente opera artistica e vita reale, passione per il colore e passione d’amore, evoluzione estetica e capacità di affermare un’esplosiva personalità.

Unico neo della mostra, un’audioguida assai modesta, soprattutto se paragonata a quella, davvero eccezionale, che si può utilizzare nella vicina mostra “Cézanne. Les atéliers du midi”. Peccato.

Orari:

Lun: 14.30-19.30
Mar-Dom: 9.30-19.30
Gio e Sab: 9.30-22.30
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Prevendita:

www.ticket.it
www.ticketone.it

Biglietti:

Intero: € 9,00
Ridotto: € 7,50
Gruppi: € 7,50
Ridotto speciale: € 4,50
Prevendita: € 1,50
Prevendita gruppi organizzati: € 1,50 a persona

 

 

26 dicembre 2011
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