Varese

Le note dell’inno di Mameli danno il via all’ultima seduta

Il momento dell'Inno di Mameli in Consiglio comunale

Ultima seduta del Consiglio comunale di Varese per quest’anno, ieri sera nel Salone Estense. Un ordine del giorno con quattro punti e, già prevista, in Sala Montoli, sede della segreteria del Consiglio comunale, a conclusione della seduta, il tradizionale scambio di auguri. Ma prima dell’inizio del confronto in aula, come stabilito, si suona (e si canta) l’Inno di Mameli, degna conclusione dell’anno dedicato alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che a Varese non ha certo conosciuto grande partecipazione emotiva da parte di istituzioni che si sono limitate allo stretto necessario.

Dopo il consueto appello, ieri sera sono risuonate in aula, per tre minuti, le note dell’inno nazionale, che è stato presentato dal presidente del Consiglio, Puricelli.

Alle prime note, tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, si sono alzati e hanno seguito l’inno tricolore. Con atteggiamenti molto diversi. Molti i consiglieri che hanno seguito con il canto le note dell’inno. Anche tra gli assessori qualcuno ha segiuito l’inno cantando. Addirittura qualcuno, tra i banchi del Pdl, ha appoggiato la mano sul cuore, alla maniera yankee: è stato il caso del consigliere Cosentino.

All’opposto la nutrita pattuglia leghista, sia consiglieri che assessori che sindaco, tutti hanno tenuto la bocca chiusa, seguendo in assoluto silenzio l’inno. Un fatto che non ha stupito, dato che qualche mese fa uno degli assessori lumbard, l’assessore all’Urbanistica Binelli, aveva definito l’inno di Mameli “l’inno dell’oppressione”.

23 dicembre 2011
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