Varese

Morte senzatetto, il Pdl Cosentino: è intollerabile

Sulla morte di Tomas Fioravanti, il 38enne trovato questa mattina morto di freddo in una fabbrica dismessa di via Bainsizza a Varese, interviene Giacomo Cosentino, consigliere Pdl del Comune di Varese e presidente della Commissione rapporti coi rioni: “E’ veramente terribile e fuori da ogni logica che nell’ormai 2012 ci sia ancora qualcuno che muore di freddo a pochi passi dal salotto buono varesino”.

Prosegue l’esponente del Pdl: “Dobbiamo aprire una riflessione seria a tale proposito. Se chi ha bisogno non se la sente di chiedere aiuto alle istituzioni, dobbiamo essere noi ad avvicinarci a loro e a tale proposito mi appello anche alle varie associazioni che operano nel sociale affinchè siano più presenti nelle strade”. “Spero che sia i media che i miei colleghi politici non si dimentichino in fretta di questa tragedia, visto che non si tratta di un nome noto”.

Conclude Cosentino: “Condivido l’invito del sindaco Fontana a rivolgersi senza indugi in caso di necessità agli sportelli dei servizi sociali e aggiungo anche direttamente a noi politici affinchè ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità”

20 dicembre 2011
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2 commenti a “Morte senzatetto, il Pdl Cosentino: è intollerabile

  1. abramo il 21 dicembre 2011, ore 11:37

    ma perché i politici non praticano il silenzio davanti a questi fallimenti, di cui sono i primi responsabili?
    ogni anno, ogni volta che il freddo cala sulla nostra provincia sentiamo i clochard ripetere che non gli danno posto in dormitorio perché è riservato ai residenti, che in ospedale non li assistono perché i medici denunciano la loro condizione.
    come fa un “senza fissa dimora” (che per primo si allontana da una vergognosa società come la nostra) ad avere la residenza?
    la smettano di fare i burocrati provinciali ed accolgano il prossimo con rispetto, invece di accusarlo di “non chiedere aiuto alle istituzioni”.
    ogni volta che i bisognosi chiedono aiuto, le istituzioni sciorinano leggi che gli legano le mani!
    imparino a praticare il silenzio senza usare la morte di chi è stato emarginato dalla società che amministrano.
    noi cittadini siamo stufi di dover aiutare contro la legge.

  2. Grinch il 21 dicembre 2011, ore 19:42

    Quanta ipocrisia e quanta strumentalizzazione sulla morte di un povero cristo, soprattutto da parte di chi, a cominciare dal Sindaco, dovrebbe fare in modo che queste trgedie non avvengano. Dimenticano che la città è amministrata da loro? Ci prendono in giro anche a riguardo di fatti così drammatici? Il Sindaco dice che occorre rivolgersi ai servizi sociali… ma lo sa che chiunque si rivolga a questi servizi, spesso veri e propri fantasmi, deve attendere un iter burocratico infinito solo per ottenere una risposta che, in qualche modo, dia la speranza di risolvere questa o quella situazione? Farebbe in tempo a morire non una, ma dieci volte. Il consigliere Pdl, per di più, con un’operazione di bassa propaganda politica parla di riflettere seriamente su fatti del genere. Lo dice adesso, ma finora dove è stato? Da parte di questi personaggi vogliamo sentire solo dei mea culpa, altrimenti un grande, assordante silenzio tombale. Tra qualche giorno la richiesta riflessione finirà nel dimenticatoio, a far compagnia ai tanti problemi irrisolti della città.

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