Varese

Clerici: la mia solidarietà ai ragazzi di Casa Pound

Un gazebo di Casa Pound in piazza Monte Grappa

No, proprio non ci sta, l’assessore alla Tutela Ambientale del Comune di Varese, Stefano Clerici, a finire nel tritacarne delle polemiche. Dopo le sue critiche alla scelta del questore di proibire il gazebo di Casa Pound, Clerici si è visto attaccare dall’opposizione, e non ha visto grande solidarietà da parte dei suoi colleghi di maggioranza. L’assessore pidiellino, già salito agli onori delle cronache per la controversa intitolazione dei giardini davanti al Cairoli al ministro fascista Gentile, chiarisce la sua posizione.

“Come ho detto – dichiara Clerici – la decisione del questore è grave, dato che rappresenta un pericoloso precedente. Non si possono creare parallelismi tra le vicende di Firenze e l’attività di un’associazione a cui va tutta la mia solidarietà”. Un giudizio benevolo, quello dell’assessore varesino, su Casa Pound: “Casa Pound è un’associazione libera e apartitica, pacifica e molto aperta alle problematiche dell’immigrazione, che ha promosso in tutta Italia (e anche a Varese) momenti di confronto”. I fatti di Firenze, continua Clerici, “sono da attribuire ad un pazzo criminale, e non si possono fare collegamenti tra questo assassino e Casa Pound”.

Quanto ai rapporti tra Questura e Comune, che Nicoletti vede conmpromessi, Clerici butta acqua sul fuoco: “Sono sempre stati ottimi, e la mia è una posizione personale”. Clerici conclude: “A Varese il clima degli scontri è una cosa del passato, ma bisogna essere attenti a non ricreare quelle tensioni dando giudizi non appropriati e creando inaccettabili parallelismi”.

16 dicembre 2011
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Un commento a “Clerici: la mia solidarietà ai ragazzi di Casa Pound

  1. Roy1 il 17 dicembre 2011, ore 10:09

    Dare tutta la solidarietà a Casa Pound e ritenerla una benefica associazione vuole dire, visto che il SIndaco non ha confessato queste affermazioni di un assessore che gode della sua piena fiducia, che a Varese c’è un’amministrazione comunale che ha come riferimento politico l’estremismo di destra.
    Niente di strano, l’importante è che lo si dica e che lo si sappia: ringraziamo i presunti cattolici e i presunti liberali della Giunta.

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