Varese

C’è il bike sharing bis, ma mancano le piste ciclabili

La presentazione del bike sharing in Comune

La prima edizione del bike sharing è finita malissimo. Partita sull’onda dell’entusiasmo del Mondiali di ciclismo, è poi finita come i varesini hanno potuto vedere: bici lasciate in balia di intemperie e ladri, l’esperimento è stato lasciato cadere. Ora Palazo Estense ci riprova, con un bike sharing bis da quasi 300 mila euro: il progetto è infatti finanziato per 150 mila euro dalla Fondazione Cariplo, per 30 mila euro dal Pirellone e per 40 mila euro dal Comune, che a questa cifra deve anche aggiungere altri 60 mila euro per due anni di manutenzione.

La presentazione che si è tenuta oggi in Comune era, però, solo un aperitivo: la vera inaugurazione sarà all’antivigilia di Natale, il 23 dicembre, data della partenza del servizio, che sarà celebrata con una biciclettata di politici per le vie del centro, partenza dalla sede varesina della Regione e arrivo in piazza Repubblica, con la partecipazione di un nugolo di assessori e consiglieri comunali, capeggiati dall’assessore regionale Cattaneo e dal sindaco di Varese Fontana.  In tutto le bici di questo secondo tentativo sono 42, di cui 8 elettriche (prima le bici erano 32 e nessuna elettrica).

Un servizio di bike sharing che vedrà ora otto postazioni: rilanciate le vecchie postazioni presso la stazione Fs in piazza Trieste, la stazione Nord in piazzale Trento, il Teatro Apollonio in piazza Repubblica, presso la Asl a Bizzozero, mentre saranno messe per la prima volta postazioni all’Ospedale di Circolo in viale Borri, al Campus universitario in via Monte Generoso, a Casbeno in piazza Libertà, presso la sede varesina della Regione in viale Belforte.

Ancora non sono chiare alcune cose, però: non le tariffe, perchè devono ancora essere approvate in giunta (ricordiamo che oggi una bici con pedalata assistita costa, per una giornata, addirittura otto euro). E poi c’è un punto interrogativo sulla gestione del bike sharing, uno dei punti dolenti del primo esperimento. Se il comunicato del Comune rimarca che il servizio “viene gestito direttamente dall’amministrazione comunale”, questa mattina in conferenza stampa si è parlato, invece, di una gestione a carico della società “Comunicare-Bicincittà”. Ma a complicare ulteriormente la faccenda c’è il fatto che per usare il servizio sarà necessario fare una tessera, e la tessera si dovrà fare all’ufficio Iat di via Romagnosi, lo sportello turistico del Comune.

Tuttavia il progetto del bike sharing incontra l’ostacolo pià grosso nel fatto che la viabilità di Varese è assolutamente non a misura di ciclisti. Traffico caotico in città, e percorsi che si possono fare con il bike sharing privi di piste ciclabili. Questa mattina il sindaco Fontana ha parlato di un’ordinanza che dà l’accesso a “corsie riservate”, ma il problema generale resta. Il Piano della mobilità ciclabile, che contempla anche piste ciclabili, conferma l’assessore alla Tutela ambientale Clerici, è stato approvato dalla giunta nella seduta del 29 novembre, ma attende di essere inserito in un Piano Urbano della Mobilità. Tempi lunghi, se non lunghissimi, per le piste ciclabili. E per un bike sharing più credibile.

 

16 dicembre 2011
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Un commento a “C’è il bike sharing bis, ma mancano le piste ciclabili

  1. abramo il 16 dicembre 2011, ore 17:33

    altra operazione mirata alla campagna elettorale e non alla presentazione di un servizio al cittadino?
    ma come gli viene in mente ad assessori regionali e locali di inaugurare il bike sharing l’antivigilia di natale?
    ma ci sono mai andati in bicicletta per più dei minuti che servono per una foto costoro?

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