Varese

Riorganizzazione Comune, è scontro sindacato-giunta

Affollata assemblea generale dei dipendenti comunali, questa mattina, in Salone Estense. Fino alle 11 gli uffici sono rimasti chiusi, con qualche disagio per i cittadini, come è accaduto davanti all’Ufficio Anagrafe, che ha visto formarsi una fila di varesini che non erano a conoscenza della chiusura degli uffici.

Importanti i temi all’ordine del giorno dell’assemblea in Comune, in particolare quelli relativi alla riorganizzazione della macchina di Palazzo estense. Al centro dell’attenzione la scelta della giunta di istituire una nuova sezione in conseguenza della fusione tra Servizi educativi e Servizi sociali, con relativo nuovo capo sezione, una scelta già avvenuta grazie ad una delibera già approvata. La Rsu ha rcordato come nell’incontro avvenuto lo scorso 5 dicembre, Carlo Baroni, assessore al Personale, si era impegnato a portare all’esame della giunta la richiesta del sindacato di sospendere la procedura di copertura della posizione di Capo Sezione. Dice la Rsu: “Ancora si è in attesa di una risposta”.

La richiesta venuta dal sindacato era di sospendere la delibera. A questo punto, di fronte al silenzio, l’assemblea dei dipendenti comunali ha deciso di portare la questione della legittimità della decisione della giunta davanti al Difensore civico, Sergio Terzaghi, e poi davanti al Consiglio comunale. Un’iniziativa, però, che qualche rappresentante sindacale, al termine dell’assemblea, confessa di considerare priva di significative possibilità di successo: la delibera, portata avanti con decisione da una parte importante del Pdl, difficilmente potrà essere rimangiato.

Tutto questo in vista di un incontro, già programmato per il 15 dicembre, tra Rsu e una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, formata dall’assessore al Personale, Carlo Baroni, del segretario generale del Comune, Filippo Ciminelli, il dirigente Risorse Umane, Daniele Michieletto.

L’assemblea dei dipendenti comunali ha affrontato il Fondo produttività 2011, chiedendo di anticipare il pagamento dei compensi di produttività, seppure minimi (mediamente 250 euro), previsti per il mese di maggio 2012, entro il mese di febbraio. L’assemblea, infine, ha discusso a lungo sui pesanti attacchi al salario ed ai diritti dei lavoratori (in primo luogo le pensioni) previste nella manovra governativa Monti, esprimendo l’intenzione di partecipare attivamente alle mobilitazioni dei prossimi giorni e dei prossimi mesi contro la manovra Monti.

 

 

13 dicembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi