Varese

Museo Baroffio, un decennale nel segno di Aldo Carpi

La Natività di Aldo Carpi

Scoccano i dieci anni dalla riapertura del Museo Baroffio e del Santuario e cominciano i festeggiamenti. Era il 15 dicembre 2001 quando si schiusero le sue porte dopo l’impegnativo restauro, ma solo nell’estate del 2002 i lavori poterono dirsi conclusi con l’allestimento del piano superiore. Per questa ragione alle prime iniziative del periodo natalizio seguirà un programma più corposo con l’avvio primaverile della nuova stagione.

In questi dieci anni più di 35.000 persone hanno visitato il Museo in cima al Monte e partecipato alle sue attività. Circa 30 sono stati gli incontri culturali proposti tra conferenze, presentazioni di restauri o di libri inerenti il Museo e il Sacro Monte in generale, conversazioni con l’artista e piccoli concerti. 23 i titoli delle visite a tema disponibili per il pubblico adulto e 6 i percorsi dedicati ai bambini, compresa la guida cartacea a loro dedicata che, insieme all’attività per disabili, anziani ospiti di case di riposo, immigrati stranieri (Ciceroni da terre lontane) costituiscono l’offerta didattica in continua espansione. 3 i Diari del Baroffio pubblicati (La Vergine delle Rocce di Leonardo, la sua fortuna iconografica e il paliotto leonardesco del Santuario di S. Maria del Monte; Trento Longaretti al Sacro Monte di Varese; I Manufatti medioevali di Domenico e Lanfranco da Ligurno tra Santa Maria del Monte e Voltorre), oltre alla guida Gioca in Arte. Alla scoperta del Museo Baroffio e del Santuario. 10 sono state le opere aggiunte all’allestimento iniziale (opere donate o esposte per la prima volta dopo il restauro). 4 le opere prestate per mostre di rilevanza nazionale; 2 le piccole esposizioni curate dal Museo (Il Volto di Cristo di Georges Rouault e altre acquisizioni; Oggi in Museo. Faruffini, Frattini, Bodini, Quattrini); 2 le mostre didattiche organizzate con il coinvolgimento diretto del Museo (I manufatti medioevali di Domenico e Lanfranco da Ligurno tra Santa Maria del Monte e Voltorre; Accade in un velo di luce. La Natività negli affreschi della “cripta” del Santuario a Santa Maria del Monte).

Molte le edizioni di giornate promosse in ambito regionale e nazionale alle quali il Museo ha aderito con iniziative gratuite (Una notte la Museo; Giornata del Disabile; Settimana della Cultura; Giornate Europee del Patrimonio; Fai il Pieno di Cultura; Notte Bianca) e le rassegne culturali alle quali ha partecipato. Oltre 140 gli studenti universitari, i ricercatori e gli studiosi accolti in Museo, aiutati o indirizzati per tesi e ricerche inerenti opere del Museo o il Sacro Monte in generale. Numerosi i progetti di ricerca ai quali il Museo ha fattivamente collaborato.

Il Museo propone anche quest’anno un’apertura natalizia, resa speciale dal fatto che, per festeggiare il decennale, la Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte ha deciso di offrire a tutti l’ingresso gratuito. Dall’8 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012 si potrà visitare il museo secondo i seguenti orari: giovedì, sabato e domenica 9.30 – 12.30 ; 14.30 – 17.30; 8, 26 dicembre e 6 gennaio aperto; 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio chiuso (fino al 7 dicembre e dal 9 gennaio apertura su prenotazione).

Il decennale si apre nel segno di Mons. Pasquale Macchi: fu lui a volere il restauro del Museo e la sezione di arte contemporanea di tema mariano per cui donò anche una Natività ora per la prima volta esposta. Si tratta di una Natività di Aldo Carpi (Milano 1886 – 1973), di poetica semplicità e candore, che potrà essere ammirata durante l’apertura natalizia. L’opera, una tela monocroma firmata e datata 1970, appartiene alla piena maturità del pittore. È un esempio dello spirito sincero e autenticamente religioso che Carpi seppe infondere alla sua vasta produzione sacra, costituita da dipinti, affreschi, mosaici, vetrate per chiese milanesi come il Duomo, San Simpliciano, Santa Maria del Suffragio, la chiesa dell’Ospedale Maggiore, ma anche per San Biagio e Santo Stefano a Belluno, San Martino a Correggio, la Basilica di Nazareth.

Dal 1914 fino al 1952 Carpi partecipò regolarmente alla Biennale di Venezia. Per quasi trent’anni fu docente e poi direttore dell’Accademia di Brera; qui formò più generazioni di allievi divenuti noti artisti quali Morlotti, Cassinari, Sassu, Longaretti, Fo, Guerreschi, Banchieri. Fu presenza famigliare ad Arcumeggia dove dipinse due stazioni della Via Crucis, l’affresco Sant’Ambrogio benedice Arcumeggia e realizzò un Agnello divino in ceramica. Altre sue opere sono esposte in modo permanente nella sezione moderna mariana del Museo: una piccola scultura in bronzo Madonna con il Bambino del 1968; il dipinto L’Umanità processa Gesù del 1971 e l’opera grafica Madonna con il Bambino del 1962.

Dopo il successo del percorso natalizio dello scorso anno Il fiato di un bue e il fiatone di una stella, il Museo invita i bambini per una nuova iniziativa: Un, due, tre…stella! La stella cometa guida i bambini, come un tempo i Magi: racconta quello che vide da lassù, invita a trovare sette opere, a osservarle bene e a rispondere alle sue domande. Per ogni risposta giusta i bambini vinceranno le figurine “d’artista” dei personaggi incontrati (dal pastore con le pecore e il cane del Quattrocento ai Magi cinquecenteschi fino agli angeli coloratissimi del Novecento), insieme a uno scenario, per comporre un presepe speciale; nello spazio-laboratorio materiali luccicanti e originali aspettano tutti i bambini di buona volontà e… fantasia. Infine i bambini riceveranno un buono-sconto per una calda e gustosa merenda nel vicino Ristorante Sacro Monte, in fase di prossima apertura con nuova gestione.Il percorso è adatto per un’ampia fascia d’età (5 – 10 anni; se il bambino non sa leggere può essere aiutato da un volontario VAMI del Museo). È possibile cimentarsi nell’attività tutti i giorni dell’apertura natalizia. Non occorre la prenotazione (è richiesta solo per gruppi di più di 8 bambini). Per festeggiare il decennale saranno gratuiti sia l’ingresso che l’attività.

 

13 dicembre 2011
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Un commento a “Museo Baroffio, un decennale nel segno di Aldo Carpi

  1. Latrice il 26 dicembre 2011, ore 02:46

    That’s cleared my thouthgs. Thanks for contributing.

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