Varese

Inquinamento, le ricette “soft” del Comune di Varese

Annunciate, discusse, contrastate, oggi era il giorno in cui le misure anti-smog, modeste e tardive, dovevano arrivare in giunta a Varese. Più volte rinviate, l’appuntamento di questo pomeriggio doveva essere la volta buona. Ma un piccolo giallo si è frapposto: delle misure dell’assessore alla Tutela ambientale, il pidiellino Stefano Clerici, nessuna traccia nell’ordine del giorno. Solo all’ultimo momento, le misure, modeste e tardive, sono arrivate in giunta, con un’integrazione al primo ordine del giorno. Una dimenticanza, la giustificazione.

Comunque, come dice Clerici uscendo dalla riunione di giunta, “delle misdure si è parlato a lungo”. Tuttavia, come anticipato anche da noi nei giorni scorsi, alla fine l’elefante ha partorito il topolino. Con la scelta di non prendere alcuna misura d’emergenza, nonostante lo “sforamento” ripetuto, anche a Varese, dei limiti del Pm10, come ripetutamente denunciato dalle associazioni ambientaliste. “Non vogliamo ripetere l’errore della giunta Pisapia – continua Clerici -, che ha deciso un blocco del traffico che non ha prodotto alcun beneficio. Anzi – dice Clerici – ha visto aumentare l’inquinamento. No, non vogliamo decidere sull’onda dell’emotività”. Continua l’assessore comunale: “un blocco del traffico non sarebbe stato compreso dai commercianti”. Per cui “la chiusura natalizia è stata bocciata a priori”.

Dunque, le misure varate oggi dalla giunta sono state il rilancio del tavolo dei sindaci dell’area omogenea (quella andata deserta alla prima convocazione da parte di Clerici), e tre ”domeniche verdi” (il 29 gennaio, il 26 febbraio, il 25 marzo), limitate però al “ring”. Quest’ultima decisione, dice l’assessore, “non ha come obiettivo quello di abbattere le polveri sottili, ma ha carattere educativo”. Nelle domeniche previsto un uso gratuito del bike sharing (seconda edizione, presentata nei prossimi giorni, dopo il fallimento del primo tentativo) e, forse, se si raggiunge l’accordo con Tuv, anche possibilità di acquistare un biglietto giornaliero, come quello che esiste a Milano.

Tra le misure anche la sperimentazione del lavaggio delle strade più trafficate (le strade del solito “ring”) con il biofix: durerà cinque settimane, con i risultati, al termine dell’esperimento, valutati da Comune e Arpa. Saranno poi raddoppiati i controlli sugli impianti termici, dalla prossima settimana, e controllati i negozi, quanto alla loro temperatura interna, ma questo solo a partire da gennaio (una legge regionale stabilisce un’oscillazione tra 18 e 20, con una sforatura, al massimo, fino a 22).

Nessuna guerra allo smog, ma soltanto alcune, poche misure, che sono state prese, così sembra, senza neppure tanta convinzione.

13 dicembre 2011
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