Varese

Conciliazione, un patto firmato da istituzioni e ordini

I firmatari della convenzione sulla conciliazione

Il lungo tavolo della sala giunta della Camera di commercio di Varese a stento consentiva ai protagonisti di sedersi. In tutto erano 17 i rappresentanti di ordini e collegi professionali della provincia di Varese che, insieme a Camera di commercio e ai Tribunali di Varese e di Busto Arsizio, hanno sottoscritto un patto per diffondere sempre di più la concilazione, una pratica resa obbligatoria, prima di entrare nelle aule di giustizia, dal decreto Alfano del 21 marzo scorso.

Un metodo che qui viene soprattutto illustrato al mondo delle imprese, ma che riguarda anche cittadini, consumatori, professionisti. Hanno partecipato alla firma della convenzione i due Ordini dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili, l’Ordine degli Avvocati di Varese, il Collegio Notarile, quello dei Geometri e Geometri laureati, quello dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati, l’Ordine degli Ingegneri, quello degli Architetti, quello dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali.

Questa mattina diversi gli interventi che hanno illustrato le opportunità offerte dalla conciliazione. Come sottolinea Bruno Amoroso, presidente camerale, “uno strumento che risponde appieno all’esigenza di una rapida risoluzione extragiudiziale delle controversie tra imprese, consumatori e cittadini”. Il presidente del Tribunale di Varese, Emilio Curtò, che ha evocato come Varese si sia mossa in anticipo sugli altri, facendo partire nel 2009 il Progetto Conciliamo, con Tribunale, ente camerale, Avvocati e Dottori commercialisti. La convenzione, per il presidente del Tribunale di Busto, Antonio Mazzeo, “rappresenta un’interessante forma di collaborazione per rendere efficace il nuovo istituto”.

A sintetizzare la conciliazione e i suoi effetti positivi ci ha pensato il segretario ghenerale della Camera di commercio, Mauro Temperelli, che ha ricordato come “la conciliazione garantisce tempi più certi e costi inferiori per la soluzione delle controversie, un fatto che rende più competitive le nostre imprese”. I primi dati, ha sottolineato Temperelli, “sono incoraggianti, a guardare i due organismi già attivati, l’ente camerale e l’Ordine degli avvocati”. In tutto sono state 408 le domande di mediazione depositate a Varese con un 66% che ha registrato una conclusione (il 57% è la percentuale nazionale). Del 66% delle pratiche chiuse, nel 13% si è raggiunto l’accordo, mentre nell’87% no. La durata media della procedura è stata di 52 giorni.

 

13 dicembre 2011
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