Varese

Brindisi natalizio Ascom, la crisi vista dai negozi

Da sinistra, Giorgio Angelucci e il sindaco Attilio Fontana

Un aperitivo sobrio, più che altro un’occasione per scambiarsi auguri, in vista del Natale che si avvicina. Qui, tra i commercianti dell’Ascom di Varese, la crisi si guarda dall’altra parte delle vetrine. Un crisi che si sente e che colpisce anche i negozi. Ma per ora si beve un aperitivo e si scattano alcune foto di gruppo. Oltre al vertice dell’associazione dei commercianti, sono presenti anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana, il vicesindaco Antonio Baroni, l’assessore comunale al Commercio, Sergio Ghiringhelli.

Un’opportunità, questo brindisi natalizio, anche per fare il punto della situazione economica. E’ Giorgio Angelucci, che qualcuno definisce il super-presidente (di Ascom Varese e di Uniascom), a valutare la situazione. “Per quanto riguarda l’anno che sta finendo – dice Angelucci -, e parlo soprattutto degli ultimi tre mesi, è stato un momento molto pesante, fatto di difficoltà e di incertezza”. Una situazione di crisi che getta la sua ombra lunga anche sull’anno che verrà. “E’ difficile fare previsioni sul 2012: è l’anno del prelievo, e dunque non si può prevedere quali ripercussioni possa avere sui consumatori”. Angelucci pensa che un blocco verso gli acquisti possa essere reale, collegato alla mancanza di risorse, ma anche psicologico. “Un blocco legato al fatto che c’è un’incertezza relativa al futuro”.

Un brindisi natalizio Ascom per farsi gli auguri e scambiarsi qualche impressione su come stanno andando gli acquisti di questi giorni. Qualcuno storce il naso, ma qualcun altro dice che, sia pure di poco, ha migliorato le vendite rispetto allo scorso anno. Insomma, la crisi c’è e anche i commercianti la vedono. Il copricapo rosso da Babbo Natale che indossano commercianti e sindaco – è la speranza di tutti – potrebbe avere la funzione scaramantica di migliorare le cose. Ai negozianti e ai loro clienti.

 

13 dicembre 2011
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