Varese

Varese come Livigno. Più vicina la Zona franca

Se prima era una prospettiva interessante, con la crisi che morde e toglie fiato alle imprese di casa nostra è diventata sempre di più una necessità. La Commissione di studio paritetica Comune-Provincia per l’istituzione a Varese di una zona franca, è finalmente diventata realtà. Con un decreto firmato dal sindaco di Varese, Attilio Fontana, sono stati fissati gli obiettivi e l’organigramma della Commissione.

Come si legge nel decreto sindacale numero 21, la Commissione parte da “una situazione di difficoltà economica” che si tocca con mano, soprattutto in “comparti urbani svantaggiati”. Obiettivo della commissione è dunque quello di realizzare uno studio di fattibilità della zona franca nell’ambito del territorio varesino.

A fare parte della commissione (“a titolo gratuito”, sottolinea puntigliosamente il decreto) sono cinque componenti: un professore universitario esperto in materie giudico-amministrative, oltre a due rappresentanti per la Provincia e due per il Comune. Villa Recalcati ha designato il professor Emanuele Boscolo, docente all’Università dell’Insubria, oltre all’assessore alla Formazione professionale, Alessandro Bonfanti, e all’assessore al Lavoro, Alessandro Fagioli.

Ma la vera novità sta nei commissari nominati da Palazzo Estense, che ha fatto una scelta insolita: oltre all’assessore alla Sicurezza, Carlo Piatti, in commissione entrerà anche Raffaella Greco, esponente e candidata sindaco per il partito Unione Italiana, che ha sempre sostenuto la necessità, per uscire dalla crisi, di dare anche a Varese quelle prerogative tipiche delle zone franche, come ampie defiscalizzazioni. A supporto amministrativo-segretariale completa lo staff l’avvocato Corrado Passera.

12 dicembre 2011
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Un commento a “Varese come Livigno. Più vicina la Zona franca

  1. Mario Martone via Facebook il 12 dicembre 2011, ore 19:41

    Questa è una bellissima notizia, forza Raffaella Greco

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