Varese

Tensione in centro tra anti-razzisti e Giovani padani

La manifestazione dei Giovani Padani in piazza Monte Grappa

Affollata piazza Podestà a Varese questo pomeriggio, forse fin troppo. Era programmata la manifestazione “Mettiti in giallo contro il razzismo”, la campagna anti-razzista giunta alla sua terza edizione e promossa dal Coordinamento Migrante di Varese. Un bel gruppo di partecipanti, con magliette, cappelli, sciarpe o qualche altro indumento di colore giallo, era impegnato a sensibilizzare i passanti di Corso Matteotti sul valore del 63° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti umani. Una tenda e una mostra fotografica e , pià indietro, alla base del monumento del Garibaldino tanti disegni realizzati dai ragazzi delle scuole.

Nel frattempo la sede cittadina del Carroccio si stava riempiendo di giovani. Finestre aperte, bandiere al balcone, militanti affacciati. In pochi minuti si diffonde la notizia che sta per svolgersi, nella stessa piazza in cui si tiene la manifestazione anti-razzista, e a ppochi metri da essa, una manifestazione anti-governo Monti promossa dal Movimento Giovani Padani. In pochi minuti i ragazzi scendono in piazza e si raccolgono dietro uno striscione che dice: “Popoli e bandiere, mai più schiavi di qualche banchiere”. Come spiega Andrea Tomasini, coordinatore provinciale dei Giovani Padani, è una manifestazione in vista della mobilitazione che li porterà a Bruxelles. “Noi difendiamo un’Europa dei popoli e non dei mercati. E siamo contrari al fatto di essere governati da un eurotecnocrate come Monti”. E per manifestare in favore di una “Europa dei popoli e delle piccole patrie”, i Giovani Padani distribuiscono volantini in diverse lingue: lappone, bretone, basco, catalano, galiziano, gallese, fiammingo e, naturalmente, padano (che poi è l’italiano).

Per qualche istante serpeggia la tensione tra le due manifestazioni. “Secessione! Secessione!”, scandiscono i Giovani Padani. E poi decidono di dare vita ad un “flash mob”, dove un ragazzo che simboleggia l’Europa si porta dietro, legati, altri ragazzi che evocano le varie nazioni. Qualche battibecco, qualche gestaccio, fino a che uno degli organizzatori della manifestazione in giallo chiama la Digos. Due agenti si presentano e i Giovani Padani concludono la manifestazione e tornano a gridare “Secessione! Secessione!” dal balcone della loro sede.

10 dicembre 2011
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2 commenti a “Tensione in centro tra anti-razzisti e Giovani padani

  1. rocco cordì il 11 dicembre 2011, ore 00:22

    Che smemorati questi giovani padani ! Fino a 20 giorni erano ancora al governo e per dieci anni hanno fatto comunella con Berlusconi e ora vogliono farci credere di essere estranei al disastro prodotto. Sullostriscione hanno scritto “Mai più schiavi di qualche banchiere”. Bravi, forse pensavano a quel famoso Fioroni, banchiere finito male, che in cambio di favori più grandi si era prestato al salvataggio della “banca padana”. Uno esempio straordinario del tanto decantato pragmatismo leghista il cui prezzo però è rimasto a carico di tanti ingenui “padani” che ci hanno credut.o.

  2. sandro sardella il 11 dicembre 2011, ore 14:32

    evviva i giovano pavani !!!??? .. altro che il Paradiso dei Cristiani !! altro che attese
    millenarie ?????!!! .. dopo la splendida consorteria col berlusca … ma fate questo
    benedetto referendum … muovetevi il popolo aspetta solo voiiiiiiiiiiiiii .. ,,
    fate squillare le vostre trombe .. e basta con le trombonate !! .. così vi potrete
    contare .. se oltre lo starnazzare & arraffare contate !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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