Varese

Ciclamini per i poveri di via Luini. In continuo aumento

Maurizio raccoglie offerte per i ciclamini in piazza Podestà a Varese

E’ difficile fermare i passanti che nel pomeriggio fanno la “vasca” in Corso Matteotti. Pochi hanno tempo da perdere, molti non sono di Varese, altri non saprebbero come tirarsi dietro il vaso. I volontari che affiancano le suore della mensa varesina
per i poveri che si trova in via Luini cercano di offrire i 350 ciclamini, coltivati dai florovivaisti della provincia di Varese, in cambio di un’offerta di minimo cinque euro. I fiori sono stati esposti in un’area di piazza Podestà delimitata da un nastro: è la “coreografia floreale” prevista nel cartellone della manifestazione “Varese Green City” promossa dal Comune. Tutto il ricavato dalla vendita andrà alle suore di via Luini, alla loro mensa, all’acquisto di cibo.

Al termine del pomeriggio, al massimo, si è venduta metà dei ciclamini. Non una grande cifra, mentre le necessità della Mensa per i poveri presso l’Istituto suore della riparazione in via Luini siano in costante aumento. Come ci racconta
Maurizio, ex impiegato in pensione, fa parte della Caritas ed è uno dei circa 70  volontari che aiutano le suore. “Sì,
c’è bisogno sempre di più: i nostri ospiti, che l’anno scorso erano una settantina, sono raddoppiati, e qualche volta, come ieri, sono arrivati in duecento”. E quando i poveri aumentano tanto,  i viveri finiscono per essere sempre insufficienti. Nonostante i tanti che regalano viveri, nonostante la grande distribuzione che dona, nonostante l’aiuto del Banco Alimentare.

Sono tanti coloro che bussano alla porta di via Luini. Tanti stranieri, ma anche tanti italiani: un 60% dei primi e un 40% di italiani. Con una nettissima prevalenza di uomini: cinque a una rispetto alle donne, in gran parte badanti ucraine. “Accade
perché le donne sono più capaci di solidarietà rispetto agli uomini”, dice Maurizio. La mensa delle suore, soprattutto per la presenza dei tanti musulmani, è sempre alla ricerca di tonno e di formaggio, che però costano sempre di più. Una ricerca continua, perché le riserve di cibo terminano sempre prima.

Dunque ci sono i poveri a Varese. Benchè i volontari offrano le piantine in una via piena di negozi di lusso. “Sì, ci sono i poveri, eccome – continua Maurizio -, anche se spesso sono poco visibili, sono riservati, arrivano alla mensa e poi spariscono nuovamente”.  Un popolo nascosto che vive accanto a noi, e che trascorrerà il Natale come fosse un giorno come un altro. “Cerchiamo di offrire anche la nostra amicizia – spiega Maurizio -, e quando qualcuno mi dice che io sono il suo più grande amico, mi fa davvero felice”.

8 dicembre 2011
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Un commento a “Ciclamini per i poveri di via Luini. In continuo aumento

  1. Giuliana Taroni il 6 gennaio 2012, ore 18:21

    Buongiorno vorrei tanto poter aiutare queste persone,dove poter portare indumenti o cibo,in quali giorni e orari per riuscire ad organizzarmi.Ringrazio Taroni Giuliana

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