Varese

Il Comune di Varese dichiara guerra all’elemosina

E’ bastato un piccolo ritocco al regolamento della Polizia urbana del Comune di Varese ed è iniziata la guerra contro i mendicanti. Con linguaggio asettico e burocatico la giunta comunale ha dato il via libera ad un passaggio sconcertante: “In prossimità delle intersezioni stradali e comunque in luoghi soggetti a pubblico passaggio pedonale è sempre vietato mendicare, chiedere la questua o molestare con petulanza i passanti offrendo fiori recisi o piccola oggettistica”. Nessuna pietà, insomma, da oggi, per i tanti, soprattutto stranieri, che fermano i passanti e chiedono un’offerta. Come se a Varese, dal punto di vista della sicurezza, non ci fossero ben altre priorità, a partire dai furti negli appartamenti che si fanno sempre più frequenti.

A presentare la novità è l’assessore a Sicurezza e Polizia, il leghista Carlo Piatti. Perchè questa novità inserita nel regolamento dei ghisa varesini? Perchè è multato con per 100 euro e sequestro della merce, chi sta agli angoli delle strade, ma anche coloro che entrano in bar e ristoranti? “Erano sanzioni già previste nell’ordinanza fatta decadere dalla Consulta”, dice Piatti. “Le abbiamo riprese e così disponiamo di un’arma in più per ridurre questo fenomeno”. Se fino ad oggi poteva essere colpito solo chi, in strada, si rendeva colpevole di “intralcio alla circolazione”, da oggi si estende il divieto a tutti coloro che chiedono l’elemosina.

Continua Piatti, a proposito della parola “molestare”: “Con i libici e soprattutto con gli zingari, abbiamo verificato che si seguono le persone e con insistenza si chiedono soldi. Certo, ci sono anche stranieri con regolare permesso di soggiorno e con la licenza per svolgere l’attività di venditore ambulante”.

Tra l’altro, è davvero singolare la regola anti-mendicante: da tempo si discute di un regolamento per il decoro urbano, in cui si era tentato di inserire anche questa norma, che poi era stata cancellata. Ora rispunta nel regolamento della Polizia urbana. Regolamenti, a quanto dice l’assessore Piatti, potrebbero presto anche essere unificati.

Altra novità, il divieto di aprire sale giochi e sale per le scommesse a meno di 200 metri da luoghi come ospedali, scuole, oratori. Una nuova norma che, nel Regolamento della polizia urbana, frena quella che Piatti definisce “l’aumento forte, negli ultimi due anni, di scommettitori e cifre scommesse”. Un pericolo per tante famiglie. Tuttavia, pare un divieto ancora incerto: è infatti al vaglio di un ricorso al Tar, promosso dal proprietario di una sala giochi, e dunque bisogna attendere il parere del Tar ed eventualmente del Consiglio di Stato. Senza poi dimenticare che tante forme di giochi a scommessa, come il gratta e vinci o le slot machines, sono diffuse anche in tanti bar della città.

7 dicembre 2011
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3 commenti a “Il Comune di Varese dichiara guerra all’elemosina

  1. MF il 6 dicembre 2011, ore 17:20

    Vorrà dire che per reagire a questa schifezza da oggi inizierò a dare l’elemosina o a comprare rose, azioni che non ho mai fatto.

  2. El Grinta il 6 dicembre 2011, ore 19:37

    Che bella notizia! E poi uno pensa che i politici siano disaorganizzati, ed invece sono organizzatissimi.

    1) La Lega Nord con il Berlusca ci mandano in rovina
    2) Arriva Monti che fa peggio e ci manda davvero in mezzo a una strada
    3) Il Comune, che sa che si moltiplicheranno i mendicanti, ovvero lo saremo tutti davanti ai bellissimi supernegozi di lusso di Varese ( tanto ormai ci sono solo quelli ) vieta la pratica della richiesta della monetina.

    Però varrebbe la pena di ricordarsi che anche invadere le strade del centro con le auto in sosta vietata non si può fare, ma in centro di vigili a multarle chissà perche non ce ne sono mai.

    Forse perche sono tutti clienti dei locali alla moda e dei supernegozi di lusso?

    Almeno permetteteci di essere poveri. Una volta si emigrava per essere ricchi, oggi che boddiamo emigrare per essere poveri?

    Saluti e ci vediamo tutti a corso matteotti per chiede due spiccioli per il caffè.

    El Grinta

  3. franco giannantoni il 7 dicembre 2011, ore 15:27

    Caro Direttore, in questa “città di gomma” che incassa tutto e dove tutto scivola via come un secchio d’acqua su un tavolo di marmo senza lasciare traccia nè fisica nè morale- dagli esiti penali di Tangentopoli alle feroci lotte di potere nei vari Enti Pubblici per un posto al sole- ci sentiva la mancanza di questa manovra d’ordine dell’Assessor e leghista CarloPiatti per mettere le cose al loro giusto posto. I mendicanti siano multati, arrestati, emarginati. Restino a simulare il bello e il sano della “varesinità” gli scintillanti negozi del “salotto buono” (??) e le “cene eleganti” inflazionate al giungere del Natale dove si raccolgono i soldi anche per mondare la propria coscienza. Ricordi, Direttore, quello che diceva don Lorenzo Milani di fronte a simili spettacoli? : “La carità senza giustizia è un truffa”. Porgere la mano al contrario, gesto difficile, che costa dignità, per chiedere un soldo, è un fatto limpido. Certo, lo ammetto, può dare fastidio a qualche schizzinoso cittadino ma non mette a rischio niente e nessuno.Allora Evviva sempre l’elemosina! Cordialità, Franco Giannantoni

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