Politica

Manovra Monti, sindacati-contro. Ma in ordine sparso

I sindacati proclamano per lunedì prossimo uno sciopero di due ore contro la manovra economica del governo Monti. Una decisione presa da Cisl e Uil e comunicata in una conferenza stampa congiunta. Una scelta alla quale ha risposto la Cgil con uno sciopero di quattro ore e una nota stizzita all’indirizzo dei sindacati guidati da Bonanni e Angeletti.”Abbiamo proposto a Cisl e Uil di decidere insieme proposte ed iniziative per cambiare la manovra, la risposta – sottolinea la Cgil – ci è arrivata tramite conferenza stampa con relative autonome decisioni”.

“Una manovra pesante e senza equilibrio. E condotta senza una trattativa, senza concertazione. Quindi non poteva che finire in questo modo”, ha detto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Per il segretario generale Cisl “a pagare sono sempre i lavoratori, in particolare quelli degli anni Cinquanta, inchiodati dal passaggio alla pensione dal retributivo al contributivo e le donne ancora di più”. Per Bonanni “è stato un errore evitare il confronto con le parti sociali, perché non ci sono argomenti che non si possono discutere con noi. Non è vero come ha detto Monti che temi come il fisco e le pensioni non si devono discutere. E che con noi vuole solo discutere di riforma del lavoro. Noi ci rivolgeremo al Parlamento perché al rigore si deve accompagnare l’equità. Una cosa che non si può fare senza una trattativa con le parti sociali”.

“Vogliamo salvare l’Italia ma anche la maggioranza degli italiani”, ha detto da parte sua il leader della Uil Luigi Angeletti. “Il governo ha fatto una manovra che prevede di lavorare di più e prendere meno pensione – ha proseguito – si passa dal retributivo al contributivo lavorando di più. E’ il massimo del danno che si potesse fare”.

Tra Cisl e Uil, da una parte, e la Cgil, dall’altra, è stato indetto un confronto che è in programma il 7 dicembre, con l’obiettivo di verificare azioni comuni.

5 dicembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi