Roma

Monti fa un appello ai cittadini. Ma taglia poco la Casta

Il premier Mario Monti

“Fare uscire l’Italia da una crisi gravissima”. Questo l’obiettivo di Mario Monti che si è rivolto con un ”appello ai cittadini” in apertura della conferenza stampa con cui il premier ha spiegato il pacchetto da 24 miliardi di euro, 20 al netto della delega fiscale. Nessuna modifica Irpef, mentre l’Ici sarà sensibilmente aumentata. Aumento anche dell’Iva, che registrerà un aumento dal secondo semestre 2012. Una manovra che Monti ha descritto come orientata all’”aspetto della crescita e dell’equità”, mentre la riforma del mercato del lavoro verrà affrontato successivamente.

Monti non ha evitato il tema dei costi della politica: “Abbiamo deciso di ispirare le nostre dichiarazioni patrimoniali al principio di non dichiarare solo la modulistica corrente, ma di dichiarare per intero i patrimoni”, compreso il possesso di titoli di Stato e obbligazioni. Modifica in vista per le province: ”i consigli provinciali avranno solo 10 componenti” e non ci saranno più le giunte. Semaforo verde alla “gratuità delle cariche elettive di organi costituzionali”, ridimensionamento delle Authority e personale rinuncia, da parte di Monti, allo stipendio di premier.

La lotta all’evasione è “priorità del governo”: niente condoni, “al contrario nuovi sistemi che tentino di recuperare contributi non pagati”. Monti ha annunciato “l’estensione di bollo anche a titoli e altri strumenti e prodotti finanziari” e un’una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale.

Dura la parte del pacchetto sulla previdenza. E’ stato il ministro Fornero a spiegare che d’ora in poi il metodo ”contributivo” sarà l’unico. “Il pensionamento sarà libero a partire da un’età minima”. “Abbiamo dovuto alzare l’età minima per le donne, a 62 anni, con una fascia di flessibilità che arriva fino a 70 anni. Non ci sono più finestre né più quote”. L’età minima per gli uomini sarà invece di 66 anni. Per le pensioni di anzianità, “quella delle donne resterà a 40 anni +1″, quella degli uomini sarà a 42 anni +1 mese”. Deindicizzazione delle pensioni sopra i 960 euro mensili (dunque le pensioni minime non saranno toccate). Ma a questo punto il ministro si è commosso e si è interrotto.

Il ministro Passera è intervenuto: “Abbiamo deciso – ha detto il ministro dello Sviluppo, delle Infrastrutture e dei Trasporti – un primo intervento fiscale per favorire chi mette capitale nell’azienda per crescere consolidarsi e fare investimenti, attraverso una sigla che si chiama Ace: si premia fiscalmente il capitale che si mette nelle aziende”.

A spiegare l’entità della manovra, il viceministro dell’Economia Grilli: la manovra sarà di “20 miliardi netti” e “30 lordi” e le cifre “rispecchiano in toto le richieste della Commissione Europea”. Grilli ha spiegato che la manovra è divisa in due parti: la prima per la “messa in sicurezza della manovra del precedente governo, in particolare della clausola di salvaguardia, con l’aumento delle aliquote Iva”. La seconda parte di misure aggiuntive, ha continuato, “sarà di misure strutturali e non una tantum”.

 

4 dicembre 2011
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