Varese

Torna Ambrosoli. Ma sindaco e assessori danno forfait

Luigi Ambrosoli

“Si legge come un romanzo”, dice l’editore Pietro Macchione a proposito della nuova edizione pocket della “Storia di Varese”, che aveva già conosciuto un’edizione più deluxe, libro in cofanetto, nel 2001. Lo ha presentato ieri sera nella prestigiosa cornice del Salone Estense, cuore di quel Palazzo Estense che è la sede del Comune. Un volume che, rispetto alla prima edizione, ha perso un pezzo del titolo (non si legge più, dopo “Storia di Varese”, “Storia millenaria”) ed è stato sottoposto ad una revisione che ha silurato alcuni refusi e qualche imprecisione.

Dietro al palco stavano seduti, moderati dal giornalista Gianfranco Giuliani, il giornalista Gianni Spartà, lo stesso editore Macchione, oltre agli storici Lacaita e Cavallera. In platea, invece, diversi varesini interessati ad una figura, quella di Luigi Ambrosoli. Scomparso nel 2002, nato e vissuto a Varese, Ambrosoli ha sempre mantenuto un solido legame con la propria città partecipando attivamente alla vita culturale e amministrativa. Libero docente in Storia del Risorgimento, dopo l’importante e lunga esperienza di professore e preside di scuola secondaria ha insegnato nell’Università di Ferrara, di Padova e di Verona ricoprendo in successione le cattedre di Storia del Risorgimento, di Storia della Scuola e delle Istituzioni educative, di Storia Moderna. I suoi interessi di studioso, testimoniati dai numerosi scritti, si sono concentrati sull’approfondimento dei temi del dibattito politico-culturale del Risorgimento italiano con particolare riguardo alla figura di Carlo Cattaneo e sull’analisi dei problemi storici dell’istruzione in Italia dopo l’unità.

Eppure, nonostante la statura culturale e politica di questo grande varesino, non erano presenti né il sindaco né gli assessori del Comune. Neppure l’assessore alla Cultura, Simone Longhini, che pure ha firmato una breve presentazione al volume che veniva proposto. Al contrario, in Salone Estense erano presenti alcuni consiglieri comunali: i Pd Luisa Oprandi ed Emilio Corbetta, il Sel Rocco Cordì, il leghista Ermanno Niada, consigliere molto presente alle iniziative cittadine. Presenti in sala anche il segretario cittadino del Pd Roberto Molinari e il senatore Pd Paolo Rossi.

 

2 dicembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Torna Ambrosoli. Ma sindaco e assessori danno forfait

  1. Grinch il 3 dicembre 2011, ore 11:42

    Perchè, qualcuno forse pensava che ai nostri amministratori gliene frega qualcosa di Varese?

Rispondi