Varese

Spiccano le gemelle Kessler in un “Jekyll” mediocre

Un momento dello spettacolo su Jekyll e Hyde

Incantevoli e di gran classe, Alice ed Ellen Kessler, ieri sera sul palco del Teatro Apollonio di Varese nello spettacolo di Giancarlo Sepe, “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”. Cantano, ballano, mimano sentimenti e disappunti per ciò che accade intorno a loro, e lo fanno da vere signore del palcoscenico. Si muovono nelle atmosfere notturne ed ambigue di un East End tutto reinventato, in cui si muovono Jack Lo Squartatore e una (troppo longilinea) Regina Vittoria. Le mitiche gemelle nazionali solcano altere e raffinate le scenografie del musical, dopo averlo aperto con una tavola imbandita in cui loro sono le uniche commensali, in vesti nuziali, quasi fossero protagoniste di una pellicola di Tim Burton.

Uno spettacolo che affronta uno dei grandi temi della cultura occidentale: l’io e le sue divisioni. L’io e l’altro. E la chiave di lettura, enunciata in scena dal narratore, impersonato da un sublime Alessandro Benvenuti, mai fuori tono, mai approssimativo, centratissimo anche come cantante e ballerino, è quella che tutti i nostri problemi nascono dal fatto che bene e male, giorno e notte, sono le facce della nostra anima, che vive in una scissione e tensione eterna tra i due poli. Così Sepe ha letto la grande storia che ha raccontato da Robert Louis Stevenson nel 1886.

Le avventure dell’io, insomma, bella intuizione di partenza che, purtroppo, non viene sviluppata adeguatamente dallo spettacolo, che vede in scena anche una svagata Rosalinda Celentano, davvero non entusiasmante. Lo spettacolo cerca di colpire lo spettatore con colpi di scena inattesi (una scena in cui alcuni ballerini maschi scendono in platea nudi per pochi istanti), o con luci e musiche rock di forte impatto. Ma il tutto sta insieme a fatica, e finisce per apparire come una serie successiva di quadri senza collante. Un bric-à-brac a metà strada tra Grand Guignol e Piccola bottega degli orrori. Ma per fortuna ci sono le mitiche gemelle. Grande classe per un musical tutto sommato piuttosto mediocre.

 

2 dicembre 2011
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