Varese

Riorganizzazione Comune, per la Rsu non c’è trasparenza

Durissima presa di posizione da parte della Rsu di Palazzo Estense sul fronte della riorganizzazione che aveva portato a dotare alcuni assessorati di sezioni in grado di coordinare competenze che, nella scorsa consigliatura, erano separate, come nel caso dell’assessorato ai Servizi sociali e Servizi educativi. La nuova sezione prevede un capo sezione, con relativo aumento di stipendio.

Dice la Rsu in un comunicato del pomeriggio: “A proposito dell’istituzione di una Sezione presso l’Area VI  Servizi Educativi, ricorderete tutti che erano state rilasciate dichiarazioni alla stampa da parte di diversi esponenti politici, secondo le quali la relativa delibera della Giunta comunale (n. 579/2011) era sospesa in attesa di una complessiva revisione dell’assetto organizzativo”.

“Nella riunione trattante del 24 novembre scorso – continuano i sindacati del Comune -, la RSU ha protestato per non aver ricevuto alcuna informazione (invece fornita alla stampa), chiedendo un incontro con l’Assessore al Personale e anticipando la propria opposizione a provvedimenti estemporanei sulla struttura, oltretutto correlati a deroghe ai vigenti criteri che regolamentano l’area delle Posizioni Organizzative”.

Continua la Rsu: “Il Dirigente Area II ha risposto alla RSU che la delibera n. 579 sarebbe stata applicata immediatamente, suscitando il nostro sconcerto in quanto palesemente in contrasto con la decisione di sospenderne l’esecuzione annunciata sulla stampa. In data 30 novembre è stato effettivamente pubblicato l’avviso di selezione per la copertura del posto di Capo Sezione. Peraltro, tale bando non specifica alcun criterio oggettivo di valutazione dei candidati e del loro curriculum, pregiudicando la trasparenza della procedura. Non si comprende come per ricoprire un posto di cat. B o C sia richiesto il superamento di varie prove d’esame – attitudinali, pratiche e orali – mentre per una figura apicale sia sufficiente presentare un semplice curriculum vitae e sostenere solo un colloquio orale!”.

“Alla RSU – dicono i sindacalisti – è infine pervenuta la convocazione dell’incontro richiesto con l’Assessore al Personale per il giorno 5 dicembre, vale a dire a cose fatte, visto che l’avviso di selezione era già stato pubblicato in data 30 novembre”.

Insomma, il sindacato alza il tiro sulla riorganizzazione, accusando il Comune di scarsa trasaprenza. Un argomento su cui la Rsu ha convocato due assemblee: lunedì 5 dicembre e martedì 13 dicembre. Conclude il sindacato di Palazzo Estense: “la Rsu non permetterà che i lavoratori del Comune di Varese perdano un solo euro di salario per coprire i costi di questa riorganizzazione”.

 

1 dicembre 2011
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Un commento a “Riorganizzazione Comune, per la Rsu non c’è trasparenza

  1. Carlotta il 2 dicembre 2011, ore 22:48

    A me risulta che i due settori dell’assessorato alla famiglia siano diretti da due dirigenti (ca € 100.000,00/cad) di ben provata esperienza. Assolutamente in grado, l’uno per l’altro, di assumere “il coordinamento delle competenze”. Dovesse crescerne uno (lavoratore dipendente di ruolo) certo non manca un settore comunale che abbisogna di un dirigente (senza prenderne di nuovi da €100.000,00 annui). Quello che proprio non serve è un figura intermedia – lautamente pagata (maggiorazione di € 10.800.00 ) e mal selezionata. Oppure se si vuol risparmiare (parola magica di questi tempi) va bene qualche figura intermedia, pagata come al solito (maggiorazione di € 7.800,00), ma niente nuovo dirigente! … SI SENTE PARLARE DI TAGLI ALLE PENSIONI, ALLE TREDICESIME, PATRIMONIALE, NAZIONALIZZAZIONE DEI RISPARMI, ETA’ PENSIONABILE DA LAPIDE CIMITERIALE, TASSAZIONE PRIMA CASA: LACRIME E SANGUE. Un po’ di decenza per favore!

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