Varese

Raccolta rifiuti, la Provincia incentiva a uniformarsi

La gestione dei rifiuti in Provincia di Varese mostra, anno dopo anno, risultati sempre più virtuosi, come anche i dati 2010 indicano. Pur forte di questi risultati, Villa Recalcati guarda agli obiettivi che la normativa comunitaria e nazionale impone di raggiungere, pari al 65% di raccolta differenziata entro il 2012, e si pone quale capofila, all’interno della propria realtà territoriale, per trainare verso l’eccellenza tutti i Comuni. Nel febbraio scorso, in un convegno è stato presentato ai Comuni della Provincia di Varese il modello provinciale omogeneo per la gestione integrata dei rifiuti.

“Siamo la prima e per ora unica provincia in Italia ad aver intrapreso la scelta di introdurre un sistema omogeneo di raccolta per tutto il territorio provinciale – ha dichiarato l’assessore a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico –. Per giungere a tracciare una serie di linee guida e azioni abbiamo effettuato un’attenta valutazione delle migliori pratiche di raccolta e smaltimento messe in campo da Comuni e dalle società che si occupano del servizio. Di conseguenza abbiamo poi confezionato un bando con fondi da destinare a quei Comuni che adotteranno le azioni indicate”.

Il modello presentato in Provincia, è frutto di un confronto tra le principali realtà comunali, consortili ed aziendali, operanti nella gestione dei rifiuti a livello territoriale, tra le quali la Provincia ha sollecitato l’apertura di un dialogo. Per continuare il percorso intrapreso, nel giugno di quest’anno è stato diffuso un questionario tra i Comuni, con l’obiettivo di valutare l’aderenza al modello provinciale delle singole realtà territoriali e, soprattutto, verificare la disponibilità alla sua uniformazione.

Viene ora emanato un bando, a sostegno anche economico dei Comuni che decidano di adeguarsi alle disposizioni provinciali, per un importo complessivo di 94 mila euro. Le azioni sollecitate dal modello omogeneo sono orientate ad un incremento della raccolta differenziata. Esse, pur comportando un impegno di spesa iniziale per i soggetti attuatori, genereranno in breve tempo un beneficio economico, legato al minor esborso per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Ad esempio, la fornitura gratuita ai cittadini di strumenti comodi come il secchiello areato per la raccolta dell’umido o il contenitore domestico per la carta, a fronte di un esborso iniziale pari a 5-10 euro/abitante una tantum, permetteranno, grazie all’incremento delle frazioni differenziate con essi raccolte ed ai minori costi di smaltimento, un risparmio di 2-5 euro/abitante continuativo ogni anno, che renderà possibile un ammortamento rapido della spesa iniziale.

La proposta di modello provinciale fa leva anche sulla necessità di effettuare campagne di comunicazione in modo continuativo, ovvero in un’ottica di medio – lungo periodo, infatti, affinché un programma di raccolta differenziata abbia successo, la partecipazione attiva dei cittadini e di tutte le altre categorie di “produttori” di rifiuti è imprescindibile.

Requisito minimo per la partecipazione al bando è l’impegno ad attuare, qualora non ancora attive, 3 azioni obbligatorie, relative alla realizzazione della raccolta dei rifiuti umidi con sacchetti in mater bi o carta (i soli ammessi dalla normativa vigente), distribuiti gratuitamente in kit annuale, la fornitura di pattumierine aerate sottolavello, che consentono una riduzione del peso dei rifiuti umidi conferiti, che grazie ad esse asciugano, oltre allo svolgimento di campagne di comunicazione a cadenza almeno biennale. Il termine ultimo per la candidatura al bando è fissato al 15 febbraio prossimo.

 

1 dicembre 2011
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