Varese

Affetto tra le sbarre, i detenuti che hanno vinto

Un momento della premiazione a Villa Recalcati

Premiazione, questa sera a Villa Recalcati di Varese, del concorso “Mi si è ristretto l’affetto…storie di sentimenti tra le sbarre…”, un’iniziativa promossa dalla Direzione della Casa circondariale di Varese, dal Consorzio Sol.Co. Varese e da Auser di Varese. Un momento particolarmente apprezzato considerata la sala gremita.

Al concorso ha partecipato una quarantina di detenuti di tutte le carceri lombarde, e ciò è avvenuto attraverso opere figurative, peraltro esposte nell’atrio della Provincia, e attraverso racconti. Questa è la seconda edizione  delconcorso artistico per detenuti, mentre nel 2010 aveva esordito  con il concorso dal titolo “Verso l’Italia Esperienze…Emozioni…Episodi…”, che metteva al centro il tema dello straniero. Patrocini da parte di Provincia e Comune di Varese, Confcooperative Varese e Cesvov.

Di fronte ad un folto pubblico, la serata è stata condotta dal giornalista Franco Tettamanti, che ha dato la parola alle varie autorità presenti: Cristina Bertuletti, consigliera provinciale leghista, l’assessore comunale ai Servizi Sociali, il Pdl Enrico Angelini, e il direttore dei Miogni, Gianfranco Mongelli. Mentre l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha inviato i suoi saluti con una lettera. Tra il pubblico l’ex assessore comunale Gregorio Navarro e il cappellano del carcere varesino don Marco Casale. Tante presenze per un tema di grande valore, come l’affetto in carcere, che i detenuti potevano descrivere con i segni e con le parole.

Il pubblico presente attendeva la lettura dei racconti dei detenuti, che sono stati proposti da Marita Viola. Per la sezione narrativa, primo premio al detenuto varesino Daniel Stepanov per il racconto “Un pensiero”, mentre al detenuto bustocco Lira Cebalho Alejandro è andato il secondo premio per il racconto “Mi si è ristretto l’affetto”. Terzo premio, invece, al detenuto a San Vittore Fabio Messero per il suo racconto e anche una menzione speciale al racconto del detenuto varesino Loris Zanoni, presente in sala.

Per quanto riguarda la sezione artistica, il primo premio è andato a Giovanni Marelli, recluso a Monza, per l’opera dal titolo ”Anima malinconia d’amore – Parole d’amore”, mentre al secondo posto è arrivata la detenuta a San Vittore, Elisabetta Alkic, con l’opera “Solitudine”. Terzo premio al detenuto bustocco Adrian Simion, con l’opera “Lontano”. Infine menzione speciale al disegno di Adriano Baratella, detenuto varesino, con l’opera “Rimane la speranza”.

1 dicembre 2011
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Un commento a “Affetto tra le sbarre, i detenuti che hanno vinto

  1. sandro sardella il 1 dicembre 2011, ore 21:31

    crea emozione aver la possibilità di “scoprire” cosa l’essere umano nelle situazioni di “bassa” .. può creare … quando il narcotico sbarluscente dell’immaginario del
    consumo si sgretola .. .. le arti . . la scrittura la pittura la musica il lavoro creativo .. il cucinare .. può rendere la vita più “alta” .. la ricerca della bellezza aiuta a vivere e, non solo chi sta in carcere ………… oltre i cerimoniali di un premio .. poi rimane l’umano . . l’uomo la donna .. il vivere oltre l’economico arido e dominante …..

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