Gavirate

Pedroni suona Mussorgski per il Ponte del Sorriso

Simone Pedroni al pianoforte

Un incontro, un musicista di caratura internazionale, un concerto per pianoforte e un’importante opera di umana solidarietà. Sono i contenuti di una serata che Roda e l’associazione “Con Andrea” proporranno a Gavirate (Varese) sabato 3 dicembre, con inizio alle ore 21, per sostenere l’allestimento di una cucina-laboratorio che sarà messa a disposizione dei piccoli ricoverati nel reparto di Pediatria del futuro ospedale della mamma e del bambino Ponte del sorriso a Varese.

Protagonista dell’evento sarà il maestro Simone Pedroni, musicista con una luminosa carriera artistica, cadenzata da premi, incisioni e concerti da solista e con le più prestigiose orchestre in Italia, Svezia, Belgio, Grecia, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera, Polonia, Russia, Israele, Canada, Stati Uniti, Cina e Giappone.

Pedroni ha accolto con entusiasmo l’invito di Roda e dell’associazione “Con Andrea”, condividendo la finalità della serata, ed eseguirà la celebre suite per pianoforte “Quadri di un’esposizione” composta nel 1874 da Modest Petrovic Mussorgski. L’appuntamento è allo Show Room Roda, in via Tinella 2 a Gavirate, trasformato per l’occasione in un accogliente auditorium. I biglietti d’ingresso sono disponibili in prevendita, al costo di 10 euro a Gavirate presso Roda, via Tinella 2, telefono 0332-7486 e presso NinnaMamma, via Garibaldi 91, telefono 0332-744805.

Concluderà la serata un momento conviviale per lo scambio degli auguri natalizi, introdotto dal canto di Elisabetta Sabatini e con la collaborazione degli allievi dell’istituto alberghiero “De Filippi” di Varese.

“Dall’incontro e dalla stima reciproca tra Roda e l’associazione “Con Andrea” – sottolineano gli organizzatori – è nata l’idea di organizzare insieme un evento di grande fascino e di indubbio valore culturale da vivere e gustare insieme, in una ambientazione originale, contribuendo con semplicità e concretezza alla realizzazione di un’opera a servizio dell’intera comunità varesina”.

Il protagonista Simone Pedroni, novarese di nascita, si è diplomato nel 1990 col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dopo aver ottenuto nel 1992 il Secondo premio al Concorso Arthur Rubinstein di Tel-Aviv e il Primo premio al Concorso Queen Sonja di Oslo, nel 1993, a 24 anni, vince il Primo Premio (Gold Medal) ed il Premio di musica da camera alla nona edizione del Concorso Van Cliburn in Texas. È stato solista con la Royal Philharmonic Orchestra, I Virtuosi di Mosca, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Oslo, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Sinfonica de I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra da Camera di Praga (con cui ha realizzato una tournée di 29 concerti negli Stati Uniti), I Musici di Montreal, la National Polish Radio Symphony Orchestra, la Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Israel Chamber Orchestra, la Wiener Kammerorchester, la Dallas Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orquesta de Valencia, l’Orquesta Nacional de España. È pianista “in residence” all’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano. Tra gli ultimi impegni il debutto in Cina (Recital e Masterclasse a Pechino), il ritorno in Giappone con le Variazioni Goldberg di Bach. Web site: simonepedroni.com

Pedroni proporrà “Quadri da un’esposizione”, opera pianistica a soggetto del compositore russo Modest Petrovic Mussorgski (1839 – 1881) in seguito rielaborata da Maurice Ravel per orchestra sinfonica. Nel 1874 fu allestita a Mosca una mostra dedicata ai lavori del pittore e architetto russo Viktor Aleksandrovič Hartmann, morto improvvisamente l’anno precedente a soli 39 anni. Hartmann e Musorgskij erano legati da un profondo sentimento di amicizia. Durante la visita alla mostra, Mussorgski rimase affascinato dalla forza che i quadri promanavano, e decise di provare ad esprimere in musica le sensazioni che aveva provato, componendo una suite per pianoforte che intitolò Quadri di un’esposizione e che fu pubblicata postuma. La suite è composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri e cinque promenades (passeggiate), che rappresentano il movimento dell’osservatore da una tela all’altra.

L’associazione “Con Andrea” è stata costituita a Gavirate dai familiari e con il coinvolgimento di tanti amici di Andrea Fazzini, con lo scopo di sostenere opere di carità, di assistenza sanitaria e di educazione, che si prendono cura delle persone e in particolare dei giovani. “Con Andrea”, cioè nella certezza della sua presenza misteriosa e definitiva tra quanti lo hanno incontrato e conosciuto, la Fondazione ha destinato i primi contributi a favore della clinica di Ematologia dell’ospedale San Matteo di Pavia e dell’unità operativa di Oncologia dell’ospedale di Circolo di Varese, dove Andrea è stato curato e accompagnato nei mesi della malattia. Nel tempo, grazie a iniziative che hanno coinvolto moltissime persone nella promozione di corsi e nella creazione di oggetti d’arte e d’artigianato, è stato realizzato un intervento a sostegno dei bambini dei villaggi del Cile colpiti dal terremoto del febbraio 2010 e, ancora, sono state destinare le risorse necessarie per la costruzione di un pozzo per l’acqua potabile nel Burkina Faso in collaborazione con l’associazione Giuseppe e Margherita Coletta. L’amicizia con la vedova del brigadiere dei Carabinieri ucciso nell’attentato di Nasiriyah e con la giornalista e scrittrice Lucia Bellaspiga sono anche all’origine di una serata dal titolo “La Bellezza salverà il mondo”, nel corso della quale è stato presentato, a Gavirate, il volume “Una casa sulla roccia: il tempo nell’eternità. Luoghi e parole di vita” curato dalle Romite Ambrosiane del Sacro Monte di Varese, la cui diffusione ha contribuito al sostegno della presenza del monastero di clausura, così significativa nella storia di Andrea e dei suoi cari.

 

30 novembre 2011
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