Varese

Rioni senza vita, per fortuna arriva “Natale a Casbeno”

Dopo la fine delle circoscrizioni, i rioni appaiono abbandonati a loro stessi. Nonostante la presenza di un assessore comunale (leghista) che ha una delega specifica, a Varese tutto si limita al centro storico e alle vie e piazze adiacenti. Come per molti altri capitoli della politica cittadina, manca una visione d’insieme, un’attenzione pià ampia, uno sguardo più ricco di iniziative concrete. Invece, dopo la fine delle circoscrizioni, i rioni varesini sono piombati nella notte fitta. Un vero peccato, considerata la presenza, in passato, di bravi e dinamici presidenti (anche leghisti) di circoscrizione, come per esempio Fabrizio Nova, che animavano con intelligenza i rioni.

Restano i mercatini di Natale, ma solo quelli. E’ il caso del mercatino, davvero vivace, di Casbeno, che oggi è stato lanciato in Comune a Varese, mercatino di hobbisti, con gastronomia, golosità di tutti i generi, musica e animazione per i più piccoli. Dopo “Luci di Natale alla Rasa” e in vista del Villaggio di Natale a Biumo Inferiore, arriva la nona edizione del “Natale a Casbeno”, in programma nello storico rione varesino  sabato 3 dicembre (ore 15-22) e domenica 4 dicembre (ore 10-20). Una manifestazione di grande successo che è patrocinata da Comune e Provincia di Varese.

Diciamo subito che il ricavato del vivacissimo mercatino va a tre progetti di solidarietà, come ha ricordato oggi Roberta “Chicca” Bassani, tra gli organizzatori del mercatino: progetto Fom per aiutare le famiglie partecipanti al 7° incontro mondiale delle famiglie del prossimo maggio a giungere a Milano e soggiornarvi;  la ricerca sulla Sma portata avanti dalla “Fondazione per la ricerca biomedica Onlus” di Torino; ampliamento della Casa  Lorenzo per bambini ammalati di Aids in Thailandia.

“Non solo shopping, però – sottolinea Chicca -, ma anche tante altre proposte promosse dalla parrocchia e dai tanti volontari che collaborano all’iniziativa”. Si va così dai banchi gastronomici (salamelle, vin brulé, caldarroste, cioccolata calda) fino ai laboratori creativi per i bambini. Non mancano neppure lo spettacolo “Che fatica essere Ercole!” (sabato 3 dicembre) e il Concerto di Natale del Corpo Musicale di Rpzzano (domenica 4 dicembre). Ma la vera ciliegina sulla torta è il RistOratorio, dove ci si può sedere oppure portarsi a casa gli ottimi piatti. “Quanto agli espositori – dice la Bassani – siamo stati severissimi nel selezionarli: nessuno che lo faccia per mestiere, nessuno con un’attività commerciale”. Appassionati ma di ottima qualità. “I banchetti sono un po’ il cuore della festa – continua Chicca -: come dimostra il fatto che spesso si arriva il sabato per dare uno sguardo veloce e si ritorna la domenica per qualche acquisto. E visto che si può mangiare e partecipare a varie attività, spesso ci si ferma l’intera giornata”. Una manifestazione, ci tengono a dire gli organizzatori, che si terrà con ogni condizione atmosferica.

30 novembre 2011
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