Varese

Isolino Virginia, tanti i progetti. Chiusi nel cassetto

L'imbarcadero per l'Isolino

Un riconoscimento Unesco, a differenza dei diamanti, non è per sempre. Anzi: i commissari tengono monitorato il sito e lo sottopongono a periodiche visite di controllo. Come Unesco dà, Unesco può togliere. Tra gli ultimi riconoscimenti, anche l’Isolino Virginia, sito palafitticolo che sorge nel Comune di Biandronno, ma che appartiene, come proprietà, al Comune capoluogo.

Dopo il riconoscimento, il sito non ha registrato un particolare impegno da parte dell’Amministrazione comunale. Si era parlato, “a caldo”, di diversi progetti, di idee per rilanciare il sito, di una svolta dietro l’angolo, ma poi non se ne è saputo più nulla. Che sta accadendo all’Isolino? “Stiamo lavorando sui temi aperti, ma diciamo subito che i primi risultati significativi li inizieremo a vedere a primavera”, mette le mani avanti l’assessore alla Promozione del territorio, il leghista Sergio Ghiringhelli.

L’assessore parte dal ristorante, che nelle ultime ore sta creando qualche grattacapo. Il gestore Antonio Longo dovrà andarsene e verrò bandita una gara d’appalto. “Non abbiamo ricevuto alcuna lettera di proroga da parte del vecchio gestore, dunque faremo un bando per una nuova gestione del ristorante”. Sul fronte ambientale, Ghiringhelli riferisce di una collaborazione  con l’associazione ambientalista come la Lipu. C’è poi la questione della mobilità, quanto mai controversa. “Pensiamo ad un potenziamento dei collegamenti con l’Isolino, pur non pensando a farla diventare come Rimini – dice Ghiringhelli -. Collegamenti a basso impatto, è chiaro, e in questo senso si pensa anche a pontili mobili”. Un rilancio del museo è tra i progetti, dopo che sia stata realizzata una sua ristrutturazione.

“Stiamo lavorando, con una forte collaborazione con la Provincia di Varese”, taglia corto l’assessore alla Promozione del territorio. “Ma i risultati non saranno immediati – continua -, anche se nel frattempo qualche iniziativa la abbiamo organizzata”, Il riferimento va alle visite in occasione della manifestazione “Fai il pieno di cultura” dello scorso settembre, che ha registrato una buona risposta di pubblico, così come in occasione dell’ultima Fiera di Varese. Ma forse è ancora troppo poco per capire se l’Isolino sia davvero al centro di una seria volontà di rilancio. E di tenersi stretto, anche per il futuro, il prestigioso riconoscimento internazionale.

 

30 novembre 2011
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