Varese

Peter Greenaway a Varese ridarà vita al Risorgimento

Il regista Peter Greenaway

Per “I misteri dei giardini di Compton House” e il visionario “Zoo di Venere”lo conoscono (ed esaltano) in tutto il mondo. E appare davvero singolare come a Varese, dove spesso ci si ferma ai ristretti confini della Padania, si sia parlato oggi, nella riunione di giunta a Palazzo Estense, di un grandissimo maestro del cinema a livello internazionale, il geniale Peter Greenaway. Un nome che spalanca la finestra sul mondo.

Ne ha parlato questa mattina, con una punta di giustificato orgoglio l’assessore alla Cultura, Simone Longhini. Ma il regista gallese non viene a Varese per ambientare un film, magari ai Giardini Estensi oppure nel verde della Valcuvia. No, Greenaway sarà il regista di un’operazione culturale di indubbio interesse: quella di creare un’installazione permanente a Villa Mirabello che abbia “Il passaggio del Ticino a Sesto Calende dei Cacciatori delle Alpi il 23 maggio”, tela di oltre sei metri dipinta dal milanese Eleuterio Pagliano e conservata nella collezione dei Musei Civici di Varese. Un’opera che ha portato il nome di Varese nella bella mostra sui 150 anni dell’Unità presso le Scuderie del Quirinale a Roma.

Il regista non è nuovo a operazioni del genere. Già aveva creato a Milano un evento multimediale con il capolavoro “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci. Ora il regista si dedicherà alla tela risorgimentale varesina, e anche in questo caso Greenaway darà vita ad un evento multimediale carico di profonda emozione, grazie a proiezioni di immagini e luce che sembreranno scaturire dallo stesso dipinto originale, accompagnato da una colonna sonora di voci, musiche e suoni.

Insomma, il regista farà rivivere la tela di Eleuterio Pagliano, un’azione artistica che non costerà poco in termini di risorse. Si era partiti da una spesa complessiva di 300 mila euro, ma ora si è giunti a 150 mila euro, con un contributo della Regione Lombardia di € 68.254,64, mentre dal Comune arriveranno  81.745,36 euro (di cui però 15.000 euro per spese di personale interno). Una cifra significativa, ma collegata ad un nome prestigioso e ad un progetto interessante, elementi di sicuro richiamo anche per eventuali sponsor privati.

29 novembre 2011
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2 commenti a “Peter Greenaway a Varese ridarà vita al Risorgimento

  1. Trivulzio di Belgiojoso il 29 novembre 2011, ore 20:01

    Complimenti al neo assessore Longhini. Sarebbe contento anche Garibaldi, cittadino onorario di Varese, città garibaldina per eccellenza. Come diceva il Prof. Armocida, Garibaldi è nato, come generale ed eroe, a Varese. Nel 1848 a Morazzone, nel 1859
    a Biumo.

  2. bruno belli il 30 novembre 2011, ore 12:52

    Se proprio si volevano destinare fondi per valorizzare quanto conservato nei Musei Civici, invece che puntare sul solito evento spettacolo (come sempre discutibile) si sarebbero potuti utilizzare gli stessi per provvedere a catalogare nuovamente l’intero corpus risorgimentale deposto in comodato ed alcuni altri importanti reperti della cultura italiana ottocentesca (tele, sculture, collezione, ecc.) che giacciono nei depositi degli stessi musei e del Castello di Masnago (si veda, a mero titolo di esempio) la collezione di armi antiche che contiene un paio di elementi quasi introvabili, oggi, nei musei di tutta Italia).
    Con una pubblicità mirata, tale materiale già in possesso, potrebbe attirare più visitatori di quanto non si creda.
    Ma si prefersice sempre l’ “evento usa e getta” (“Varesecinema” è il primo esempio che viene alla mente…) che attiri persone (di un certo “giro”) alla data dell’inaugurazione… e poi il silenzio quasi assoluto.

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