Varese

Guerra agli evasori “svizzeri” delle multe a Varese

Polizia e ausiliari multano auto in divieto di sosta o per altre infrazioni. Spesso multe salate, ma che nessuno paga. Accade soprattutto per quei veicoli immatricolati in uno Stato estero. E’ impossibile accedere ad una banca dati a livello internazionale che consenta di risalire ai proprietari di queste auto, un problema non irrilevante, dato che riguarda ben il 25% delle multe che vengono fatte in un anno a Varese. Auto extracomunitarie, nel senso che il più delle volte riguardano veicoli immatricolati nella vicina Confederazione elvetica.

Corre ai ripari l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, il leghista Carlo Piatti. E porta un provvedimento in giunta. “Diverse infrazioni vengono rilevate in occasione dei controlli nelle strade della città – chiarisce Piatti -, controlli che portano a multare veicoli in divieto di sosta, ma anche auto che espongono falsi permessi, realizzati con scanner che imitano quasi alla perfezione quelli veri”.

Il problema, dunque, è quello di mettere in campo interventi finalizzati all’accertamento ed evasione dei procedimenti elevati a carico di cittadini stranieri, residenti all’estero e comunque a carico di veicoli stranieri. “Occorre una buona conoscenza delle lingue straniere, ed è rilevante la mole di lavoro necessario a rintracciare gli intestatari dei veicoli”, dice l’assessore Piatti. Dunque? “Il recupero delle sanzioni è un impegno portato avanti dal Comando della Polizia locale, oppure viene esternalizzato questo compito”.

Una necessità che Piatti ha portato in giunta, anche se non si è ancora deciso quale sia la ricetta da seguire. L’assessore punta ad un incarico ad un’agenzia specializzata nel recupero delle sanzioni. “Un incarico che va velocizzato, e questo può accadere se l’incarico esterno viene dato per affidamento diretto e senza gara d’appalto: si tratta infatti di cifre non enormi”. Si parla infatti di quattromila sanzioni da riscuotere, che farebbero introiettare al Comune 160 mila euro. L’agenzia guadagnerebbe sulle spese di notifica, bollo e maggiorazioni relative ai cittadini extracomunitari.

 

29 novembre 2011
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