Varese

Cambiato l’assessore, ma l’Informalavoro è salvo

C’era una volta l’assessore ai Servizi sociali l’Udc Gregorio Navarro. Grazie a lui e al suo impegno era decollato l’Informagiovani, una realtà del Comune di Varese che, grazie alla capacità di “intercettare” finanziamenti pubblici, era partita a programmare iniziative. Con Navarro era stata anche ristrutturata una parte dell’ex Liceo Artistico in cui ha trovato posto l’attività legata all’Informagiovani, ma anche quella legata all’Informalavoro. Una realtà, quest’ultima, con 3500 contatti all’anno, di cui 1500 varesini.

Con le ultime elezioni, l’assessorato ai Servizi sociali è passata di mano: dall’Udc Navarro al Pdl Angelini. Un cambio della guardia che poteva comportare qualche colpo di freno sull’attività di realtà comunali. Oggi l’assessore Angelini ha confermato l’impegno del Comune per l’Informalavoro. Il Comune non lascia, semmai raddoppia il suo impegno. La realtò di via Como viene infatti inquadrata in una rete di sportelli per il lavoro. “Forniscono ai disoccupati informazioni sul mercato del lavoro e sulla ricerca del lavoro – spiega Angelini -. Uno sportello come quello di via Como assume le caratteristiche di un vero e proprio servizio: oltre a dare informazioni, lo sportello può effettuare colloqui e anche fare una preselezione a beneficio delle aziede”.

No, nessuna sostituzione, nessuna sovrapposizione ai Centri per l’impiego provinciali o alle agenzie private. “Piuttosto un’azione in sinergia con i soggetti in campo – continua l’assessore Angelini -, operatori privati, parti sociali, istituzioni, ma anche Università e centri di formazione”. Insomma, anche il Comune fa la sua parte nella grande mobilitazione per il lavoro.

 

 

29 novembre 2011
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