Varese

All’Insubria si presenta il federalismo. Non padano

Eugenio Colorni

L’Università dell’Insubria continua a dare vita ad iniziative culturali di alto livello. Dopo la giornata di studio internazionale dedicata al filosofo Giulio Preti, e dopo la presentazione dei due prestigiosi volumi dedicati alla Stiria dell’arte a Varese, nell’ambito dell’opera dedicata dall’ateneo alla Storia di Varese, ora un altro appuntamento viene proposto.

Sarà infatti presentato il volume “Eugenio Colorni federalista”, giovedì 1 dicembre, alle ore 21, presso la Sala Civica “Giuseppe Montanari”, via dei Bersaglieri 1, a Varese (ex Cinema Rivoli). All’incontro parteciperanno il professor Fabio Zucca, autore del volume e titolare della cattedra Jean Monnet del Corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università dell’Insubria, Simone Longhini, assessore alla Cultura del Comune di Varese, il professor Claudio Bonvecchio, Università degli Studi dell’Insubria, e il professor Luigi Vittorio Majocchi, Università degli Studi di Pavia.

Eugenio Colorni, ebreo, era un socialista e un grande militante antifascista, che finì confinato a Ventotene dove scrisse, insieme a Rossi e Spinelli, il Manifesto di Ventotene, manifesto per un federalismo democratico e partecipato. Tornato a Roma quale esponente della Resistenza, fu colpito dagli assassini della banda Koch e in ospedale morì. Al grande Colorni fu assegnata la medaglia d’oro al valore militare.

29 novembre 2011
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