Lettere

Cordì su Varese Europea

Dopo aver letto l’articolo “Varese Europea non si tocca” ritengo opportuno fare qualche precisazione sul giudizio di merito pronunciato in Commissione 1. Nel mio intervento oltre ad una doverosa presa di distanza da chi ha sollevato il caso con argomenti pretestuosi e/o strumentali

(non vedo come possano essere definiti diversamente quelli di Moroni, capogruppo della Lega, riportati correttamente nel medesimo articolo), ho sostenuto quanto segue:

A mio parere le ragioni che hanno portato alla Costituzione di “Varese Europea” non sono venute meno, anzi oggi più che mai “fare sistema” tra soggetti diversi è una condizione irrinunciabile per affrontare nel migliore dei modi possibile i problemi del nostro territorio.

Se l’Associazione, che comprende oltre 30 Comuni, non ha svolto o non svolge adeguatamente i suoi compiti spetta innanzitutto al suo Presidente (che guarda caso altri non è che il Sindaco Fontana) promuovere il confronto necessario nelle sedi proprie dell’Associazione e nel Consiglio Comunale di Varese.

Anche l’argomento dei “costi” va affrontato seriamente evitando facili demagogie. Da parte nostra abbiamo ripetutamente sostenuto in questi mesi che i tagli imposti ai Comuni impongono un esame rigoroso – a 360 gradi – del nostro Bilancio, perché sprechi e inefficienze si annidano un po’ ovunque. Ma se non vogliamo ripetere pedissequamente la logica tremontiana dei tagli orizzontali o – peggio ancora – dei tagli discriminanti, occorre innanzitutto ridefinire l’ordine delle priorità in tutti i capitoli di spesa.

Penso sia questo il metodo corretto per confrontarsi sulla utilità di Varese Europea e non solo. Se invece qualcuno preferisce baloccarsi con altri argomenti è libero di farlo, ma noi semplicemente non ci stiamo. Così come non accetteremo mai che il Direttore di Varese Europea possa essere messo in stato di accusa, non per incapacità, ma per le idee che come libero cittadino esprime in sedi diverse dall’Associazione.

Rocco Cordì

Consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà


27 novembre 2011
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