Varese

“Varese Europea” non si tocca. E Moroni resta isolato

Ma cos’è veramente “Varese Europea”? “Un’associazione ibrida, un super-assessorato, un’agenzia governativa”. Impietoso il capogruppo della Lega Nord, Giulio Moroni, ieri sera, in occasione della Commissione 1 che si occupava di questa associazione di Comuni, di cui è presidente lo stesso sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana. Moroni aveva chiesto di esaminare le varie adesioni di Palazzo Estense ad associazioni ed enti per capire quanto fosse opportuno spendere denari pubblici, soprattutto in un momento di vacche magre come questo. Un tentativo che, visto come è andata ieri sera, è giustificato, ma molto utopistico.

Presente in Commissione il direttore di “Varese Europea”, Arturo Bortoluzzi, che con una breve relazione ha esposto progetti e menzionato finanziamenti giunti grazie al lavoro dell’associazione. Una relazione, però, che, come ha rimarcato il consigliere grillino Francesco Cammarata, non era chiara circa il ruolo veramente svolto dall’associazione nei vari progetti. Nessun cenno poi, nella relazione diffusa ieri sera, ai costi reali che ricadono sul Comune. Lungo intervento da parte di Alessio Nicoletti, che sul tema ha presentato un’interrogazione e una mozione. “Non sono a priori contro Varese Europea, ma avendola seguita per dieci anni di attività”. Nel 2008, ha continuato Nicoletti, “avevo chiesto al Comune di uscire da Varese Europea, richiesta che fu approvata, fu convocata una commissione, poi non se ne fece nulla”.

Il centrosinistra, rappresentato dagli interventi di Mirabelli (Pd) e Cordì (Sel), preferisce stare sulle generali, a differenza del capogruppo leghista Moroni, che al contrario entra nel merito. Eccome. ”I risultati eclatanti di Varese Europea? Se ne poteva fare a meno”. Per Moroni, “Varese Europea è una realtà che fa politica, e questo non va: faccia l’associazione oppure scenda in politica e si faccia votare”. Quanto al direttore, Bortoluzzi, Moroni parla di “incompatibilità”: “Non può come presidente degli Amici della Terra sparare sul Comune ogni giorno e poi dirigere un’associazione finanziata dallo stesso Comune”. E il Pdl? La Commissione era presieduta dal piedellino Stefano Crespi, che ha chiarito di parlare a titolo personale. “E’ necessario mettere più a fuoco il ruolo di Varese Europea. Ma ne discuterò col Pdl e verrà fuori una posizione ufficiale”.

Ha preso la parola anche l’assessore, con delega a Varese Europea, Maria Ida Piazza, la quale, risponendo alla interrogazione Nicoletti, aveva già escluso che il Comune di Varese uscisse dall’associazione. Ieri sera ha ribadito questa posizione, sottolineando come ”la posizione che ho espresso è stata condivisa da sindaco e giunta”. Non escluse invece riduzioni del denaro che spende il Comune (come l’adesione di 1200 euro, o il finanziamento di 23 mila euro), ma tutto è stato molto generico. Senza contare che un dipendente del Comune si occupa dell’associazione e dunque va annoverato tra i costi.

Al termine della seduta della Commissione, è chiaro che il Comune di Varese continuerà a stare in Varese Europea e continuerà a elargire risorse. Così come è chiaro che la battaglia di Moroni è isolata nel suo partito e nella maggioranza. Si parla sempre di tagli, ma quando di devono fare davvero, allora è tutto un altro paio di maniche.

25 novembre 2011
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8 commenti a ““Varese Europea” non si tocca. E Moroni resta isolato

  1. abramo il 25 novembre 2011, ore 12:36

    passaggi interessanti, che confermano ai cittadini la funzione delle migliaia di associazioni varesine… partiti e movimenti politici, infatti, sperimentano i loro “eleggibili” con le associazioni o le usano come meri contenitori di voti…
    1. “Varese Europea è una realtà che fa politica, e questo non va: faccia l’associazione oppure scenda in politica e si faccia votare”
    2. Moroni parla dell’incompatibilità di Bortoluzzi: “Non può come presidente degli Amici della Terra sparare sul Comune ogni giorno e poi dirigere un’associazione finanziata dallo stesso Comune”.
    Ma non basta aprire gli occhi ormai…

  2. Mario Martone via Facebook il 25 novembre 2011, ore 13:22

    Anche Varese ha i suoi enti inutili

  3. ester il 25 novembre 2011, ore 14:34

    Bene,complimenti anche al Pd x la combattiva opposizione!Ah se la gente sapesse e capisse come si comportano i politici che elegge, anche su problemi minori!Ma niente,+sbagliano +li eleggono! A proposito il sindaco continui a dire che non va reintrodotta l’Ici che loro in maniera molto federalistica avevano tolto,sottraendo risorse ai comuni.Da qualche parte Monti dovrà pur cominciare, non c’è + tempo x disquisizioni.

  4. bruno il 25 novembre 2011, ore 17:17

    Figura di palta del capogruppo della Lega! Smentito dal suo sindaco e dal suo assessore. Dovrebbe andare a nascondersi!!!

  5. umberto il 25 novembre 2011, ore 17:27

    Più che isolato mi pare che Moroni sia stato abbandonato dal sindaco Fontana e dall’assessore Piazza, suoi colleghi di partito. Del resto, dire di un’associazione, di cui il sindaco è presidente e alle cui sedute partecipa l’Assessore, che è un “ramo secco”, non è un po’ come dire che Sindaco e Assessore sono incapaci? Se Varese Europea è così inutile perchè il Sindaco ne è presidente e ne firma tutti gli atti e perchè l’Assessore perde tempo, pagata da noi tutti, a partecipare alle sedute?

  6. daniela il 25 novembre 2011, ore 23:14

    Leghisti ridicoli!!! Utilizzano anche le associazioni per le loro beghe interne. Moroni contro Fontana e Piazza. Cerchiomagisti contro maroniani. Ne abbiamo le tasche piene! A casa!!!!!

  7. Ariosto il 26 novembre 2011, ore 14:32

    Ma il problema non lo aveva sollevato Nicoletti? Cosa c’entrano le beghe interne della lega? Anche nella lega, non vi par vero, ci sono opinioni differenti, perfino sulla secessione.

  8. giulio moroni il 28 novembre 2011, ore 18:24

    ringrazio tutti i lettori per le preoccupazioni espresse, ma tengo a precisare che non vi è alcuna polemica con Attilio (sindaco) e Maria Ida (assessore) che sono amici, ancora prima che “compagni di partito”.
    non sono stato isolato e nemmeno mi sento abbandonato.
    non credo di avere fatto figure di palta, ma semmai di avere espresso delle perplessità riscontrate prima di me anche da Sindaco ed Assessore che, per questo, hanno chiesto a V.E. una verifica ed una modifica statutaria.
    il prossimo anno sarà quello nel quale si verificherà se l’associazione otterrà dei risultati utili per il comune di varese, fatto questo che potrebbe far ritenere all’amministrazione di rimanere socia, oppure in difetto di benefici, se sarà il caso di recedere, chiudendo il rapporto, al fine di evitare costi inutili.
    tutto qui.
    giulio moroni

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