Varese

Sindacato, violenza alle donne stop. Anche col web

Un momento del confronto di questa mattina

Un confronto tra donne sull’odioso fenomeno della violenza alle donne. Non un discorso astratto, però, non una riflessione teorica, ma un confronto a partire dalle tante esperienze concrete di volontariato che, sul nostro territorio, si impegnano ogni giorno contro la violenza nei confronti delle donne. Questa mattina, presso il Teatro Apollonio, e in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che cade domani 25 novembre, il Coordinamento donne Cgil Cisl e Uil, unitamente ai Coordinamenti Donne Pensionate Spi-Cgil Fnp-Cisl e Uilp-Uil, ha dato voce alle associazioni che, con il loro prezioso lavoro, contrastano il fenomeno nella nostra provincia.

Eos, Filo Rosa Auser, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, Mares, Centro Icore di Gorla Maggiore-Azienda speciale Medio-Olona, Tutela della Persona, hanno portato la loro testimonianza all’incontro, che è stato aperto da una preoccupata introduzione di Oriella Riccardi, segreteria provinciale della Cgil di Varese. “Una donna su 5 ha subìto abusi fisici e sessuali da un uomo almeno una volta nella sua vita – dichiara la Riccardi -. Una percezione del fenomeno che da pochi anni è forte ed è salita alla ribalta dei media. E solo grazie ai movimenti femministi questa è stata considerata una violenza legata al genere, cioè perpetrata da un uomo nei confronti di una donna”. Un fenomeno allarmante e sfaccettato, che si è aggravato soprattutto in ambienti provati, legati alla famiglia. Dunque, un fenomeno spesso sotterraneo e sommerso. Dice la Riccardi: “Sarebbe necessario che in tutte le province e nei Comuni maggiori fossero operativi centri anti-violenza, e che ad essi vengano asssegnate risorse adeguate”.

A tirare le somme del bilancio, ci ha pensato Vilma Bombelli, responsabile del Coordinamento Donne della Fnp Cisl varesina. Tra le proposte presentate nel corso dell’incontro, la costruzione di un sistema di comunicazione condivisa tra le associazioni impegnate sul problema, magari attraverso un blog; promozione di nuove iniziative con la partecipazione di magistrati e Forze dell’ordine;  azioni congiunte dei delegati sindacali sul fronte della senzibilizzazione;  incontri di formazione nelle scuole superiori; coinvolgimento degli enti locali. Dal convegno è giunto anche un ricnoscimento del lavoro intrapreso dalla Cosigliera di parità della Provincia, Luisa Cortese.

24 novembre 2011
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