Varese

Appare Abdul Sensibile, ma è vestito come un emiro

Abdul Sensibile al Twiggy di Varese

PAK!, la kermesse dedicata alla Poesia Abruzzese Kontemporanea, svoltasi questa sera al Twiggy di Varese, ha toccato il suo vertice quando è apparso, in carne e ossa, Abdul Sensibile, il commentatore demenziale che, alle ultime elezioni, si è scatenato in Rete. 

Certo, l’Abdul che si è fatto vivo al Pak ben poco aveva a che fare con le stereotipo del povero marocchino immigrato al quale eravamo abituati: preceduto da una guardia del corpo, occhiali scuri e fisico prestante, che gli faceva da bodyguard, l’Abdul che si è materializzato in via De Cristoforis sembrava il cugino di un ricco emiro arabo. Lette alcune poesie, Abdul ha subito fatto perdere le sue tracce. Evidentemente con i suoi messaggi di saggezza è diventato ricco.

A nulla sono approdati i cronisti presenti al Twiggy: gli organizzatori del Pak, a partire da Massimo Lazzaroni e da Riccardo Tranquillini, hanno tenuto la bocca cucita, e nessuna notizia sulla vera identità di Abdul è venuta fuori. Resta il fatto che uno spirito libero e caustico come Abdul si è fatto vivo al Twiggy, ma questa volta i suoi commenti politici hanno lasciato spazio alla sua anima più poetica. Anzi, alla sua anima più abruzzese.

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23 novembre 2011
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3 commenti a “Appare Abdul Sensibile, ma è vestito come un emiro

  1. Davide il 23 novembre 2011, ore 21:32

    Grande!

  2. Jane Bowie il 24 novembre 2011, ore 14:06

    D’altronde era chiaro che le poesie dotte, erudite e appunto sensibili di Abdul Sensibile (memorabile la sua offerta di spaccare in due come una mela una sua amica, ovvio riferimento alla dialettica yin yang manichea interiore che la sua presenza scatena in ogni donna) non potevano che appartenere ad una persona che ha potuto beneficiare di un’ottima educazione. E’ stato chiaro fin dall’inizio che Abdul non era del tutto quello che voleva farci credere, che la sua sensibilità lo ha portato ad adottare un’identità che lo avvicinava al popolo, cosa che lo status di sceicco non poteva fare…

  3. abdul sensibile il 24 novembre 2011, ore 15:55

    grassie fratelli i tantu abbrusso in vustri cuori. vi dedico puessia

    POESIA DI BETONIERA – SEME E CEMENTO

    Abdul oggi ì muratore
    costruisci sinza posa
    muri tetti e pure scale
    non sociali ma normale

    ci piasci tanto bitumiera
    simbulo magscico di putenza
    ditro è tutto un rovestare
    ì quanto sputi fuori cimento
    ì cume quanto Abdul vuli vinire
    da tre kili messu
    isce cimento per nuova costrussione
    nuova vita.

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