Varese

Moroni (Lega): Varese Europea, un ramo secco

Il Comune di Varese

Sulla questione della permanenza o meno del Comune di Varese dentro l’associazione Varese Europea, a cui sarà dedicata una Commissione consigliare a Palazzo Estense giovedì 24 novembre, il dibattito si arricchisce di voci diverse. Interviene anche il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, l’avvocato Giulio Moroni, con una lettera che ci è giunta in redazione e che volentieri pubblichiamo. Una lettera che ci pare lucida ed equilibrata.

Sono molto ma molto scettico sulla permanenza del Comune di Varese nell’associazione e ho già fatto sapere come la penso.
Non riesco nemmeno a comprendere perchè sia proprio la nostra amministrazione a dover mettere a disposizione dell’associazione sede e segretaria, mentre sarebbe più logico optare per un’alternanza tra tutti i soggetti pubblici e privati, soci come noi e con gli stessi diritti ed obblighi.
Scopo di Varese Europea era la predisposizione del “piano strategico” (art. 3 statuto) e l’incombente è stato realizzato da anni, sicchè l’associazione non avrebbe più motivo di esistere avendo realizzato lo scopo per cui era stata costituita e dovrebbe sciogliersi (sebbene ora tenti il riciclo in altre attività).
In un momento difficile come questo bisogna ricorrere ai tagli per cercare di far quadrare i bilanci e questo “ramo” a mio parere è uno di quelli secchi di cui potremmo tranquillamente privarcene.
Apprezzo peraltro la proposta dell’assessore Maria Ida Piazza di ridurre l’impegno di spesa per il 2012 per poi valutare a fine anno i risultati prima di assumere una decisione finale.

Giulio Moroni

22 novembre 2011
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5 commenti a “Moroni (Lega): Varese Europea, un ramo secco

  1. Mario Martone via Facebook il 22 novembre 2011, ore 20:03

    Scopo di Varese Europea era la predisposizione del “piano strategico” (art. 3 statuto) e l’incombente è stato realizzato da anni, sicchè l’associazione non avrebbe più motivo di esistere avendo realizzato lo scopo per cui era stata costituita e dovrebbe sciogliersi.

  2. Mario Martone via Facebook il 22 novembre 2011, ore 20:03

    Più chiaro di così si muore, Varese europea va sciolta

  3. ester il 22 novembre 2011, ore 20:42

    egregio avv.Moroni l’ha spiegato bene Lei che di Varese europea possiamo fare a meno,visto che ha esaurito le sue finalità.Perché allora tante remore a tagliarla e darle ancora delle possibilità x il 2012,riducendone solo le spese?Perché tanti riguardi?Distinti saluti A.Biasoli

  4. giulio moroni il 23 novembre 2011, ore 11:44

    Buongiorno signor/a Biasoli. La Sua domanda è legittima; a quanto pare – e di questo ne sapremo di più dopo la riunione della Commissione Affari Generali di domani sera – Varese Europea integrerebbe il proprio Statuto inserendo nell’oggetto sociale l’attività di reperimento di fondi europei finalizzati allo sviluppo di progetti proposti dalle Amministrazioni.
    Atteso che di Amministrazioni socie di V.E. ve ne sono parecchie e che pertanto tutte potrebbero approfittare dei servizi dell’associazione, mi pare d’obbligo limitare al pagamento della sola quota associativa annuale l’impegno per il nostro Comune, stabilendo nel contempo eventuali “benefits” a favore di Varese Europea nell’ipotesi di successo dell’attività.
    Su questa ipotesi ho ritenuto corretto considerare una moratoria di un anno a V.E. e ciò al fine di verificare l’utilità o meno per la nostra città di quanto proposto dall’Assemblea dei soci e dal suo direttore.
    Per quanto mi riguarda, decorso un anno senza alcun beneficio, il Comune potrà recedere dall’associazione.
    Cordialmente, giulio moroni

  5. Raffaella Greco il 23 novembre 2011, ore 16:15

    Bravo avvocato Moroni
    chiaro, risoluto e corretto!

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