Varese

Maroni rispolvera la vecchia Lega dura e pura

Maroni, Canton e Reguzzoni al De Filippi ieri sera

Ieri sera, all’incontro della Lega Nord al De Filippi, sembrava di stare tra gli ultimi giapponesi che combattono nella giungla ignorando che la guerra è finita. Un incontro organizzato dal segretario provinciale del Carroccio, Canton, per ridare fiato ad un partito logorato da un’infinita guerra intestina e da una imbarazzante convivenza con le “cene eleganti” del Cavaliere. Ora è il momento di ricominciare: ricompattare i ranghi,  riallacciare i rapporti con una base sempre più disorientata, ridarsi un’immagine più accattivante. E quale opportunità migliore che scagliarsi contro il minaccioso ”governo di eurotecnocrati”, che poi sarebbe il governo del varesino Mario Monti?

Al tavolo della presidenza, un’immagine plastica della ritrovata unità, più apparente che reale: ci sono il segretario provinciale Canton, l’ex ministro Maroni (accolto da un’ovazione al suo arrivo), il capogruppo alla Camera, Reguzzoni, il presidente della Commissione Bilacio alla Camera, Giorgetti. E’ lo stesso Canton che apre l’incontro cercando di alzare il tiro: oltre che sul governo, anche sul presidente della Repubblica, Napolitano. “Non è il mio presidente – dice Canton -. E non vado avanti perchè non ho l’immunità parlamentare”. In prima fila siede il presidente della Provincia, Dario Galli (che subisce l’assalto dei cronisti su Finmeccanica). Assente, invece, il sindaco di Varese, Attilio Fontana.

Un incontro dove c’è stata ben poca politica, in cui programmi e cose concrete non si sono visti, ma in compenso c’è stato un attingere a piene mani alle parole d’ordine più vecchie e stanche dell’ideologia leghista, senza alcun rapporto ormai con la realtà delle cose. Giorgetti agita il fatto che “oggi c’è un sistema romano contro la Lega”. Reguzzoni rimarca che “alla Lega, le poltrone, non interessano”. Ma l’intervento più ampio è quello di Roberto Maroni, che Canton continua a presentare, accreditando un’immagine di unità del partito dopo il dilaniante congresso di Varese, come “il mio ministro dell’Interno”.

Maroni punta tutto sull’identità e su ciò che la può consolidare. L’analisi di Maroni del governo Monti è semplice: “eliminare la vera anomalia della politica italiana, la Lega”. L’ex ministro attinge al passato, ai ricordi. “Siamo da soli contro il mondo – dice Maroni -. Mi sembtra di tornare al ’92, o al ’90, quando avevamo tutto il mondo di fronte e Bossi prevedeva che avremmo battuto Dc, Psi e Pci. E io pensavo: quest chì l’è mat. E invece aveva ragione”.  Altro tema dell’appello ai militanti, l’unità del partito, che viene minata dai soliti giornalisti: ”basta con queste menate che leggo, non se ne può più”. E, naturalmente, il capitolo nomadi ed immigrati. Maroni ricorda che il Consiglio di Stato ha cancellato il suo piano sui campi nomadi, e si scaglia contro il voto agli immigrati. “La sinistra evoca anche lo ‘ius loci’ - dice scandalizzato -, cioè che chi nasce qui diventa italiano, e forse anche chi passa da qui”. ”Dobbiamo tornare ad essere leghisti duri e puri, leghisti della prima ora, leghisti d’antan”. Una nuova stagione che non esclude neppure, come dice Canton, la secessione. Ma anche questa appare una parola della stanca liturgia di un declino annunciato, che appare sempre più difficile arrestare.

22 novembre 2011
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6 commenti a “Maroni rispolvera la vecchia Lega dura e pura

  1. Roy1 il 22 novembre 2011, ore 07:06

    È singolare la continuità del l’ex ministro dell’interno nel lamentarsi delle bocciature, oggi del Consiglio d Stato, in passato della Corte Costituzionale e delle Corti Europee. Sembra un ragazzo che si lamenta dei cattivi voti a scuola perché i professori son cattivi e ce l’hanno tutti con lui.
    Provare a studiare di più?
    Non si possono fare provvedimenti di governo senza una preparazione e dei collaboratori tecnicamente validi. È questo uno dei problemi gravissimi e mai risolti della Lega (forse con l’eccezione di Giorgetti) che non ha mai attirato e cercato tecnici validi.

  2. sandro sardella il 22 novembre 2011, ore 10:30

    certo .. sembra di vedere quella tipologia un poco arida si pie donne che dopo una vita giovanile trascorsa tra bagordi ed irregolarità .. ora con una sorta di rancorosa
    pietà additano .. le irrequiete azioni della gioventù “del giorno d’oggi” .. certo i legaioli hanno da rifarsi una verginità ma, … tutti questi anni di magnamagna col
    berlusca .. ne hanno di fango da togliersi .. oltre alla “favola padana” che ora emerge per quella panzana che è .. eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ..

  3. Luca Renna il 22 novembre 2011, ore 14:14

    complimenti per la faziosità estrema del giornalista di questo articolo.
    ieri sera al De Filippi invece si è ritrovato un grosso numero (oltre il previsto) di militanti e simpatizzanti della Lega Nord che ha voluto scaldare con la sua presenza attenta e puntuale i nostri leader locali dopo le scandalose vicende romane.
    nessun declino quindi, come invocato del giornalista che chissà cosa ha visto e ascoltato, ma una ripartenza più viva di prima.
    e stavolta il Nord sarà più unito e pronto che in passato a invocare la propria libertà e difendere i propri diritti!

    salùdi da Casàn Magnàgh !

    Luca Renna

  4. ester il 22 novembre 2011, ore 15:43

    Io l’ho già scritto,la lega si è benissimo ambientata a Roma e si è infiltrata nei gangli del potere politico -finanziario ed ora fa la verginella offesa come non venisse dal governo e non avesse contribuito all’attuale sfascio.Nemmeno sul problema dell’immigrazione dove trova il grosso dei consensi, ha combinato nulla,eh già sempre x colpa degli altri. Ma allora a che serve questo scaltro e rozzo partito che, pur avendo e volendo il potere,si permette di criticare gli “eurocrati”che bene o male tentano di arginare il disastro in cui ci troviamo e che se non altro hanno almeno x ora purificato l’aria della loro presenza e di quella del loro collega Berlusconi.

  5. Luca Renna il 23 novembre 2011, ore 12:44

    cara presunta Ester, firmati con nome e cognome.
    sarai la solita galletta di sinistra che si nasconde dietro nick e pseudonimi per sparare letame contro la Lega Nord.
    la Lega non si è infiltrata da nessuna parte (a differenza del tuo PD e di udc, pdl e company come dimostrano le inchieste di questi giorni su mazzette pubbliche a tutti) ha solo giustamente occupato posti di competenza dopo la grande vittoria elettorale del 2008.
    vittoria ora sovvertita da un’europa padrona e dalla solita roma ladrona che mal sopportava un governo con una forte componente leghista a garanzia della gente e degli interessi del popolo del Nord!
    l’attuale sfascio dei conti pubblici deriva da decenni di governo democristiano e governi ombra del pci quindi non sai cosa stai dicendo, o come credo, lo dici in malafede.
    sul problema immigrazione gli accordi con tunisia e libia oppure gli interventi d’urgenza sui campi rom tu ovviamente non li puoi conoscere in quanto ti informi solo al tg3 e non vuoi ampliare i mezzi da cui attingi quelle quattro notizie che sai a memoria. farcite di luoghi comuni misti a chiacchiericcio da osteria.
    permettimi un’ultima precisazione, non esistono partiti rozzi.
    i partiti sono espressione di migliaia o milioni di voti di persone che la pensano in modo simile su tante tematiche.
    esistono invece persone rozze….forse tu ne sai qualcosa.

    saluti cordiali

    luca

  6. ester il 23 novembre 2011, ore 15:49

    ciao Luca devo essere sintetica xché non ho il pc e spero di riuscire a spiegarmi.Io non seguo acriticamente le idee di nessuno e ragiono con la mia testa.Lo sfascio attuale non è certo colpa della lega che però era al governo e poteva fare qualcosa in tema di evasione fiscale,lotta agli sprechi e alla corruzione.Lo so è difficile,come è difficile il problema dell’immigrazione su cui c’è tanta ipocrisia e buonismo che bloccano iniziative energiche.Come vedi non sono di sinistra,xò non riesco a capire come si possa inveire contro Roma ladrona e le istituzioni e insediarvisi o affermare che il governo è caduto xché dava fastidio la lega e per colpa di un’Europa padrona e dei suoi tecnocrati.Figurarsi cosa gliene importa ai mercati della lega, il problema è che siamo sull’orlo del baratro,anche a causa di tanti governi incapaci come quello di cui il tuo partito ha fatto parte,governo che è vissuto soprattutto di annunci,promesse e pessimi esempi a livello etico.Sì perché la nostra è anche una crisi morale e ti assicuro che gli esempi di chi ha il potere sono molto importanti e certo non possono essere buoni esempi ragionamenti con pernacchie e barzellette o comportamenti che esaltano illegalità,privilegi e malcostume.Tu non sei certo d’accordo ma questi eurotecnocrati hanno spazzato via almeno x ora e almeno in apparenza queste cose e hanno riportato sulla scena competenza e serietà.Speriamo ce la facciano x il popolo italiano,che non è solo del nord ma è italiano e nelle emergenze ce se ne accorge.Quanto alla rozzezza,hai ragione;in ogni partito ci sono tante ottime persone che credono in buona fede in quello che dicono.Anna Biasoli

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