Varese

Teenager sul podio per il festival di Silvio Raffo

La brava poetessa ticinese Jessica Tami

12 poeti teenager in lizza, oltre a molti altri poeti-allievi, poeti-amici, poeti-veterani (che cioè hanno partecipato a precedenti edizioni del concorso). Questo variegato e simpatico mondo ieri ha dato vita, presso la sede della Provincia di Varese, alla manifestazione “Finché vivi splendi”, giunta alla sua 14a edizione. Un evento che, intitolato quest’anno “Juvenilia”, si è dipanato sotto l’attenta regia dell’inventore del concorso, Silvio Raffo, poeta, traduttore e direttore artistico. Il quale, di fronte a versi di qualità, purtroppo spesso letti malissimo, con letture fatte di corsa (con l’Anna Bonomi, in prima fila, che ogni tanto urlava: “più piano!”), è stato generoso: “Se poeta è un creatore attraverso le parole, allora questi ragazzi meritano questo appellativo”.

Un festival della poesia durato quasi quattro ore, con letture, musica, riflessioni, canto, cinema e teatro. Un universo che, imperniato sulla presenza di Silvio Raffo, la sua opera, la sua immagine, la sua poesia, la sua poesia messa in musica, la sua vita, la sua Weltanschauung insomma, ha proposto voci poetiche giovanissime. Nel concorso si sono cimentati Beatrice Bollati, Niccolò Cassina, Giulia Colombo, Ivan Ferraris, Valentina Guarino, Massimiliano Labanca, Matteo Martin, Giulia Provasoli, Roberto Rossi, Stefano Sammarco, Jonatan Schesaro, Jessica Tami. Mentre a giudicarli una giuria composta dall’insegnante e poetessa Stefania Cadario, la regista Anna Bonomi, lo scrittore Emilio Pagano, l’insegnate Bruna Baroni, l’insegnante Paola Ielmini, l’insegnante Bianca Venturini.

Dunque, letture di poeti under-30. A tagliare il traguardo, dopo una lunga riunione della giuria, al secondo posto la bustocca Giulia Colombo, che ha proposto versi densi e maturi, e si è presentata con due bellissime scarpette rosse (che lei stessa ci ha detto evocare il sangue e, dunque, la vita), e al primo posto Niccolò Cassina, varesino, che già abbiamo conosciuto come musicista in diverse opere di Raffo. Ai primi due classificati due assegni (alla seconda di 150 euro e al primo di 250).

Parlare solo del concorso, però, non renderebbe giustizia alla manifestazione. Ci sono state voci fuori concorso davvero notevoli: come nel caso della simpatica poesia presentata da Federica Facchin, con mille rime e un ritmo veloce da filastrocca. Quanto al concorso, ormai che i giochi sono fatti, possiamo esprimere un elogio per i versi della ticinese Jessica Tami, davvero brava, capace anche di confrontarsi con tematiche impegnative, ma di farlo mantenendo una gioiosa freschezza. Splendida la proposta della poesia gozzaniana “Cocotte” con l’intervento della brava (e claudicante) Silvia Bottini. Note musicali da parte di Silvio Pezza e Paolo Provasi su testi di Sergio Corazzini e Antonia Pozzi.

Ma un’ultima parola è dovuta a Silvio Raffo, che ieri è stato il vero padrone di casa a Villa Recalcati. Una poetica, la sua, molto ben definita, tutta sul ramo crepuscolare della nostra poesia, Corazzini e Gozzano prima di tutti. Ma capace anche di una grandezza impareggiabile, quando, nel corso del pomeriggio, dedica una poesia ad una bidella del Cairoli (“sono venute le bidelle, e neppure un collega”), oppure intona, in attesa del verdetto della giuria, una ninna nanna del grande Donovan tradotta in italiano. Capace anche di dare voce al bambino in “Cocotte” e sollecitare, inascoltato, l’abbassamento delle luci in sala senza mai innervosirsi. Resta grande, Silvio Raffo, lo si ami, lo si odi.

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21 novembre 2011
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Un commento a “Teenager sul podio per il festival di Silvio Raffo

  1. ester il 21 novembre 2011, ore 15:46

    E Silvio Raffo splende davvero e con lui tutti i giovani talenti che sa valorizzare.Poeta davvero grande e poliedrico, come ben rappresentato in questo articolo.

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