Varese

Convegno sul Sud a Varese, una “chicca” culturale

Un momento del convegno al Teatro Santuccio

Una bellissima esperienza, quella vissuta ieri al Santuccio, attirati dal sottotitolo più che dal titolo stesso del convegno: “Da Nord a Sud: la briosa Unità d’Italia”. Una bellissima esperienza, una “chicca” culturale.

Affascinati come tutti dalla storia (una storia non ben conosciuta ed accettata così come ci era stata propinata sui banchi di scuola), sono state presentate notizie ed immagini spesso nuove, anche se dubbi su quanto era stato detto in passato nel profondo c’erano già. La nostra storia in effetti è molto più complessa di quanto non risulti su un libro di testo, dove vengono taciuti fenomeni di politica “paranoica”. Può essere definita così?

L’incontro, magistralmente condotto dal dottor Fabi, giornalista di navigata esperienza, grande cultura e padronanza della parola, ha portato alla luce notizie e problematiche sempre vive e presenti nella intricata storia del nostro paese. Ad esempio si può citare il colpevole giudizio sempre negativo nei confronti dei Borboni, l’ignoranza della potenza economica delle regioni del Sud, l’aver tenuto nascosto che una delle caratteristiche uguali sia al Nord che al Sud, la povertà delle popolazioni, l’enfatizzazione della retorica del Risorgimento perpetrata in modo non obiettivo nel passato, oltre a numerose altre questioni economiche, politiche e culturali.

Che il convegno sia stato più che efficace lo hanno dimostrato i numerosi interventi finali e la richiesta di avere gli estratti delle relazioni evidenzia l’interesse suscitato dalle notizie date, dalla disanima della situazione economica passata e attuale del Sud, sempre confrontato con lo stato delle altre regioni, dalle notizie storiche sul fondatore napoletano del “Corriere della Sera”. Interessante pure il modo nuovo di affrontare gli studi storici da parte alcune classi del nostro Cairoli.

Considerando l’arricchimento culturale ricevuto, molto positiva l’esperienza vissuta. Con un po’ di rammarico per l’accavallarsi di iniziative plurime in questa nostra Varese, ma anche questa non si tratta di una cosa negativa perché evidenzia la vivacità, forse un poco disordinata, di una città che vuol reagire al momento gramo dei tempi.

Emilio Corbetta

20 novembre 2011
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