Varese

I cyborg-samurai di Fiorellini allo Spazio Lavit

Da sinistra, Lavit e Fiorellini

Da oggi (e fino al 22 dicembre) con “Ecce Homo”, alcune opere di Paolo Fiorellini sono esposte allo Spazio Lavit di Varese. Una mostra che evoca subito, per il titolo, la “filosofia col martello” di Nietzsche, una filosofia che si affaccia in realtà nelle opere esposte, come vedremo. Ma che in realtà, con le figure presenti nello spazio di via Uberti, richiama un ampio spettro di riferimenti, materiali ed ideali. Icone e archetipi inquietanti, fin dall’ingresso.

Statue alte e con forti richiami alla guerra. Guerrieri, ma che sembrano vestire le armature cyborg di certe pellicole di fantascienza. Guerrieri-robot. Ma nello stesso tempo, le figure di Fiorellini evocano una fantascienza manga, perchè i tratti delle statue mimano quelli dell’esercito di terracotta di “guardia” alla tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, ritrovati negli scavi avvenuti nella provincia Shaanxi della Cina.

Una rassegna che, infine, ricorda anche immagini cinematografiche: le mummie dei film anni Trenta della Hammer.

Tutto questo, nel caso di Fiorellini, poggia su un’ampia iniziativa di sperimentazione di materiali diversi, e di dimensioni diverse (i guerrieri sono a grandezza naturale, ma anche, in una provocatoria vetrinetta, alcune figure sembrano soldatini da collezione). Una proposta interessante, che conferma l’attenzione dello Spazio Lavit per artisti originali e spiazzanti.

19 novembre 2011
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2 commenti a “I cyborg-samurai di Fiorellini allo Spazio Lavit

  1. ester il 19 novembre 2011, ore 21:19

    Questi guerrieri suscitano davvero molte emozioni.Mostra suggestiva ed evocativa.Metallo e poesia!

  2. alberto lavit il 20 novembre 2011, ore 18:58

    più sto in mezzo a questi idoli e più amo questa mostra.
    da non perdere,visibile fino al 22 dicembre.
    grazie andrea

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