Varese

“Il Vantone” a Varese: si scrive Plauto, si legge Pasolini

Un momento dello spettacolo che domenica sarà sul palco dell'Apollonio

Da tempo non giungeva una proposta tanto curiosa e suggestiva sulla piazza di Varese. Al Teatro Apollonio, domenica 20 novembre, alle ore 21, arriva sul palcoscenico della Stagione di Prosa “Il Vantone”, un’opera dell’antica Roma, del grande Plauto, commediografo dedito a buttarla in farsa, anche se ciò riguardava i potenti di turno. Un’opera classica che un grande come Pier Paolo Pasolini, ha letto e tradotto (e gtradito, come ogni vero traduttore) per le pressioni di Vittorio Gassman. Poi quella traduzione non andò in scena, in quei lontani anni del Miracolo Economico, ma a noi è restato una mirabile versione di un classico del teatro.

All’Apollonio di Varese, domenica sera, potremo vedere questa commedia, divertente, salace, scurrile, blasfema. Assolutamente pasoliniana. E poco importa che il tutto, Plauto, lo avesse ambientato nella Roma della Suburra, sullo sfondo dell’impero in frantumi: truffe, espedienti, corruzione, Pasolini ha riportato questo nella “sua” Roma, tra le sue borgate, quelle di “Ragazzi di vita”, quelle da lui frequentate nella disperata ricerca di ”altro” rispetto alle “magnifiche sorti e progressive” dell’Italia repubblicana e democratica.

La versione che giunge a Varese è quella dell’Associazione Teatrale Pistoiese, un allestimento di successo, che vede alla regia Roberto Valerio (che calca anche le scene), e sul palco Luca Giordana, Massimo Grigò, Roberta Mattei, Nicola Rignanese, l’attore presente anche nella pellicola “Qualunquemente” del mitico Antonio Albanese. Una messa in scena che, con il costante riferimento alla produzione cinematografica pasoliniana, apre una finestra sul mondo di un autore italiano sempre troppo dimenticato. Un appuntamento davvero immancabile.

18 novembre 2011
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