Varese

Varese, unificazione stazioni: progetto entro Natale

Un lungo confronto, tre ore filate, si è svolto alla sede varesina della Regione, con la partecipazione degli enti coinvolti, per fare il punto su uno dei progetti più annunciati, ma anche più rimasti clamorosamente al palo a Varese. Tutto è partito con un Accordo di Programma, sottoscritto il 29 marzo 2007, tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Varese, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., Ferrovienord S.p.A. Da allora si è continuato a parlare di questo  intervento che risolva una volta per tutte la compresenza ravvicinata e distinta delle stazioni delle Ferrovie Nord e delle Ferrovie dello Stato, due realtà che, peraltro, ora fanno parte della stessa società.

La riunione di oggi, a detta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione, Raffaele Cattaneo, si è rivelata “proficua”. Prima un mega-progetto, poi una riduzione a causa della crisi, ora siamo alla fase terza e, a quanto pare, definitiva. “Siamo giunti ad un progetto meno impattante – continua Cattaneo -, ma non meno qualificato. Prevede la riqualificazione degli accessi alle due stazioni, la creazione di un nuovo spazio pubblico importante, il tutto realizzato su aree pubbliche”.

In poche parole, i progettisti non hanno potuto spostare i binari delle due ferrovie, e dunque hanno pensato di realizzare un corpo centrale che metta in comunicazione e colmare il dislivello, con scale e passerelle, tra le due stazioni. Un intervento che, come sottolinea l’assessore regionale, ha già dei costi chiari: 12 milioni di euro per interventi sulle ferrovie e altri 35 milioni per interventi relativi ai collegamenti tra le due stazioni. “Il nostro obiettivo – dichiara Cattaneo – è di rendere Varese una stazione avanzata, internazionale, ricucendo la città di Varese”.

Un intervento, quello che punta ad unifiucare le due stazioni, che sarà oggetto di un’altra riuniuone il 15 dicembre, da cui dovrebbe uscire (il condizionale è d’obbligo) il sì definitivo e il cronoprogramma dei lavori. Qui Cattaneo diventa diretto e tranciante: “Dato che se ne parla dal 2007, o decidiamo che si parte oppure è meglio lasciare perdere una volta per tutte”.

17 novembre 2011
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