Varese

Varese, il governo Monti? Per il Carroccio un “golpe bianco”

Il governo tecnico di Mario Monti e la sua corsa per riparare ai guasti del Cavaliere, sono i temi di stringente attualità che hanno tenuto banco, come inevitabile, alla seduta del Consiglio comunale di Varese di ieri sera. Una seduta che ha visto parecchi esponenti politici intervenire sull’esecutivo che aveva giurato nelle mani del presidente Napolitano poche ore prima al Quirinale.

“E’ giusto che il Consiglio comunale della cittùà in cui è nato il professor Monti gli faccia gli auguri per il varo del nuovo governo”, esordisce il consigliere di Sel, Rocco Cordì, che subito precisa “pur essendo noi molto distanti dalle posizioni di Monti”. Anche il consigliere Alessio Nicoletti, di Movimento Libero, si associa agli auguri, in questo momento in cui “Il Paese è stato attaccato da forze esterne”. Aggiunge Nicoletti: “oggi occorre la capacità da parte di tutti di sostenere l’Italia e questo governo”. A Cordì e Nicoletti, si associa il capogruppo Pd, Mirabelli.

Con l’intervento di Giulio Moroni, capogruppo del Carroccio, si cambia decisamente registro. Moroni interviene cvhe parte con alcuni interrogativi che spiegano il rifiuto leghista del nuovo esecutivo, ma lo fa con parole pesanti, duramente polemiche. “Come si poteva pensare che la Lega sostenesse un governo inventato dal presidente della Repubblica e mai votato dai cittadini?”. Un “golpe bianco”, evoca Moroni, con la maliziosa sottoineatura, che fa pensare ad un famoso film di Ugo Tognazzi, che “c’è anche un ammiraglio”. Ancora ironico, Moroni, parla di “governo delle larghe intese”, quando fa riferimento al super-ministro Passera, fino a ieri ad di Banca Intesa Sanpaolo. Ma non ancora contento, il capogruppo leghista, applauditissimo anche dal sindaco Fontana al termine dell’intervento, riconosce i tratti del nuovo governo nell’aula varesina e rimarca la “grande ammucchiata da Cordì a Nicoletti” che sostiene il nuovo esecutivo.

“Se finora erano andate ognuna per conto suo, ora, con questo governo, la capacità e la politica ora si sono incontrate”, riapre il dibattito il rottamatore Pd, Andrea Civati, che provoca la maggioranza in aula: “Occorre più responsabilità da parte di partiti che governano Varese”. “Un intervento come quello del capogruppo leghista – dice Civati – dovrebbe portare il Pdl a fare qualche riflessione sull’alleanza a Varese”.

Dal fronte Pdl, arriva la solidarietà….a Berlusconi. Sì, la porta in aula il consigliere Galparoli, che ricorda anche la sua “vicinanza” a Formigoni quando ha reagito alle contestazioni (dimentica, il consigliere, di ricordare che il governatore ha reagito piuttosto scompostamente: con corna stile Leone e bossiano dito medio alzato…mah). Anche il capogruppo del Pdl, Ciro Grassia, accenna al governo: ”auguri a Monti anche da parte nostra”. Pochi e tiepidi consensi, dunque, da parte Pdl. Forse per non indisporre l’alleato leghista, che invece ha utilizzato un tiro ad alto zero.

17 novembre 2011
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