Varese

Lavoro per i detenuti, ai Miogni bell’impegno bipartisan

La delegazione oggi in visita ai Miogni

Visita, questa mattina, al Carcere varesino dei Miogni, da parte di una delegazione della Cooperativa Giotto di Padova, guidata dal responsabile Nicola Boscoletto, accompagnata da un gruppo di politici del nostro territorio. Ne facevano parte l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione, Raffaele Cattaneo, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, il vicesindaco Carlo Baroni, l’assessore provinciale Piero Galparoli, il consigliere regionale Alessandro Alfieri, unico esponente del centrosinistra, e il consighliere comunale Giovanni Chiodi. A guidare la visita al carcere il cappellano del carcere, don Marco Casale e il direttore del carcere, Gianfranco Mongelli.

Obiettivo dell’incontro presso il carcere, verificare le condizioni della struttura penitenziaria varesina ad accogliere proposte di lavoro rivolte ai detenuti, un tema che sta a cuore alla cooperativa padovana che dagli anni Settanta si occupa di creare opportunitò di lavoro dietro alle sbarre. Un’iniziativa partita da un’esigenza espressa dal cappellano e, attraverso l’intervento dell’assessore varesino Cattaneo, giunta al Meeting di Rimini di quest’anno, dove si è verificato per la prima volta l’incontro tra don Casale e la cooperativa padovana.

Ai Miogni sono 119 gli uomini, perloppiù stranieri, detenuti in questo momento, con 50 detenuti con condanne definitive. Una situazione pesante, con spazi scarsi che dovrebbero ospitare al massimo una sessantina di reclusi. Non manca dunque una questione di carenze strutturali, molto grave e più volte denunciata. All’uscita dai Miogni, il primo a parlare è il sindaco Attilio Fontana. “Potere lavorare è ciò che i detenuti chiedono maggiormente”. Taglia corto, invece, sul problema del nuovo carcere: “Bisogna parlarne al ministero, ma Varese non è tra i  carceri prioritari”. 

Spiega l’assessore Cattaneo: “La nostra visita di oggi puntava a individuare spazi per l’attività lavorativa dei carcerati  dice l’assessore davanti ai Miogni -. Lo spazio è un grave punto di debolezza, e risulta difficile individuare spazi per impiantare un’attività lavorativa seria”. Dalla disamina di oggi è risultato che “il confezionamento di prodotti di pasticceria, come sarà fatto a Bollate, è incompatibile con la carenza di spazi”. Ci si sta dunque orientando a lavori di assemblaggio e attività di servizio, come un call center. “E’ necessario trovare risorse – continua Cattaneo – e chiederò un gesto di generosità alla città di Varese”. Nel frattempo l’assesore regionale rimarca come sia assolutamente necessario risolvere il problema del reinserimento dei detenuti: “tra i detenuti coinvolti in attività di lavoro, solo l’1% torna a delinquere, mentre tra quelli esclusi dalle attività si registra un 68% di recidivi”. Una iniziativa, quella promossa dal cappellano e organizzata da Cattaneo, che viene apprezzata dal consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri: “Una bella iniziativa con una veste bipartisan”.

Giudizio positivo da parte del responsabile della Cooperativa Giotto, Nicola Boscoletto: “Abbiamo trovato un’attenzione trasversale ed una voglia di imtraprendere davvero positive”. Continua Boscoletto: “Bisogna convincere il Comune di Varese che il carcere può diventare una risorsa”. Insomma, come conclude Cattaneo, “non abbiate paura del carcere”.

17 novembre 2011
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